Sono 14, provengono (orgogliosamente) dalla Bassa modenese e il loro sodalizio è nato quasi per caso, a ottobre 2021, quando una chat tra amiche appassionate di bici ha cominciato a dare forma a quella che sarebbe diventata la squadra delle “Cicliste in Rosa”. Inizialmente questa compagnia era solo la costola di un gruppo già esistente, dedito a scampagnate e nordic walking. Poi la passione comune per le due ruote ha cementificato il gruppo. All’inizio erano cinque ragazze, poi il nucleo si è allargato, senza cercare una collocazione formale in alcuna associazione sportiva o ricreativa. Nell’aprile 2023 il gruppo ha aperto un profilo Instagram per documentare le esperienze vissute. Col tempo “Le Cicliste in Rosa” hanno trovato un equilibrio, al punto da ritenere la compagnia ormai troppo consolidata per pensare di accogliere nuovi ingressi.

Non è una gara”

“Non puntiamo ad accumulare chilometri o migliorare tempi – dicono le “Cicliste in Rosa” – Ci unisce solo la voglia di stare all’aperto, a contatto con la natura, senza fermarci al cambio di stagione. Le nostre uscite proseguono anche nei mesi più freddi. Le bici utilizzate sono tutte muscolari, tra Mtb e Gravel, i percorsi variano di volta in volta. Possiamo percorrere 30 chilometri o 100 e la distanza non diventa mai un parametro su cui misurarsi”. Nel tempo il gruppo ha organizzato percorsi su sentieri storici come la Via degli Dei e il Cammino dei Brentatori. Nei loro viaggi hanno visto anche il bosco Mesola o la Treviso-Ostiglia, spingendosi addirittura fino a città europee come Madrid, Budapest e Barcellona. Tra visite a mostre d’arte, cene con vestiti a tema e ciaspolate tra Folgaria e Andalo, queste pedalatrici sembrano non volersi fermare mai.

Complicità tra donne

“Abbiamo già in programma altre mete, tra cui Parigi, Ravenna e una tappa balneare – aggiungono – Ogni esperienza è diversa e vissuta in modo personale, ma siamo unite dal legame che si crea pedalata dopo pedalata. Per noi la bicicletta è molto più di un mezzo, è un’occasione per sentirci libere, visitare nuovi posti e soprattutto scoprire qualcosa di noi stesse. Ci sosteniamo nelle salite, ci aspettiamo quando qualcuna è in difficoltà e festeggiamo insieme ogni traguardo. Non conta quanto si è allenate, ma vivere il viaggio insieme”. Alla fine, il messaggio che le Cicliste in Rosa vogliono trasmettere è questo: quando le donne si sostengono a vicenda, anche le grandi sfide diventano più leggere. “Il traguardo più bello – concludono – non è arrivare prima degli altri, ma arrivare insieme, sapendo di aver condiviso un’esperienza che rende più forti, più unite e soprattutto più felici”.