Amministrative Finale Emilia
La bicicletta non ha danni: tutto da capire l’incidente in cui è morto Davide Venturelli di Cavezzo



Venturelli, 59 anni, quel tragico pomeriggio di sole era uscito in bicicletta, la passione cui dedicava il suo tempo libero dal lavoro di artigiano edile nell’azienda di famiglia, una realtà moto nota e stimata a Cavezzo.
Poco dopo le 16 venerdì scorso è scattata la richiesta di aiuto al 118: all’incrocio tra tra via Griduzza e via Cavetto Gherardo, in località Cortile di Carpi, c’era un ciclista a terra. Fermo con lui un 75enne che era alla guida di un furgone, e secondo il primo report della Polizia Terre d’Argine sarebbe stato proprio quel furgone a travolgere Davide, e l’autista – correttamente – si era fermato a prestare soccorso.
E mentre la Polizia Locale si prepara a trasmettere l’informativa alla Procura per l’ipotesi di reato di omicidio stradale a carico del 75enne, emerge questo dettaglio della bicicletta integra. Una condizione che apparirebbe poco compatibile con un scontro furgone-bicicletta in cui il ciclista cade successivamente e muore per le ferite riportate.
Quella bici intonsa – giusto un graffietto e la catena scesa – vuol forse significare che Davide Venturelli era già non più sulle due ruote quando è stato travolto? E perché ne sarebbe sceso? Proseguono le indagini.
Carpi, ciclista investito da un furgone, trasportato con l’elisoccorso al Maggiore di Bologna






































