Meli, peri, giuggioli, melograni, susini e albicocchi: al Giardino botanico La Pica arriva la food forest. Si tratta di un frutteto che si estende su 2000 metri quadrati nelle campagne di San Felice sul Panaro, e i lavori sono iniziati nei giorni scorsi con volontari e boy scout di Mirandola

Obiettivo, dare vita a un piccolo sogno custodito da tempo nel cassetto dell’associazione.
In un clima di entusiasmo e collaborazione, sta prendendo vita una food forest, una vera e propria foresta commestibile. Ma di cosa si tratta esattamente?
Una food forest è una coltivazione multifunzionale che integra alberi da frutto, erbe medicinali e officinali, bacche, ortaggi e molto altro, in perfetta sinergia con le piante spontanee e gli animali che popolano questo habitat. Il nostro obiettivo è rendere
questo spazio non solo un angolo di natura rigogliosa, ma un vero protagonista del territorio, a disposizione di tutta la comunità.
Sono stati piantati circa 45 alberi da frutto su un’area di 2000 metri quadrati, privilegiando varietà tipiche locali e frutti antichi ormai rari: meli, peri, giuggioli, melograni, susini e albicocchi.

Questo progetto nasce con l’intento di sottrarre terreno all’agricoltura intensiva, restituendo alla Bassa Pianura Modenese le sue antiche cultivar e contribuendo alla rigenerazione degli ecosistemi.
Lo spazio, ancora in fase di allestimento, diventerà anche un luogo di formazione e sensibilizzazione: ospiterà workshop e progetti di educazione ambientale per diffondere la consapevolezza sull’importanza della biodiversità e della tutela del
nostro patrimonio naturale. E commentano da La Pica: 

E chissà… magari qualche vicino prenderà spunto,
dando vita a una food forest diffusa sul territorio!