FINALE EMILIA – Una proposta di legge per fare chiarezza in merito ai criteri di applicazione della Tari (la tassa sui rifiuti) è stata presentata alla Camera dei Deputati nella giornata di ieri, giovedì 12 settembre, dai parlamentari leghisti Laura Cavandoli e Giulio Centemero.

La necessità di una nuova norma che faccia chiarezza nasce da un caso sviluppatosi nel territorio della Bassa modenese nei primi mesi del 2024: il Comune di Finale Emilia, infatti, ha chiesto a cinque aziende ceramiche del proprio territorio il versamento di oltre due milioni di euro complessivi, come recupero, per tre annualità pregresse, della quota Tari sulle aree fino a quel momento escluse dalla tassazione. Richiesta a cui le cinque aziende si sono opposte, presentando ricorso.

Ora il caso arriva, dunque, in Parlamento: “Il nostro obiettivo è fare chiarezza – hanno spiegato Cavandoli e Centemero nel presentare la proposta di legge -. Vogliamo liberare le imprese dall’accantonamento di fondi per gli accertamenti e i contenziosi e consentire ai comuni di applicare la normativa correttamente e in modo uniforme”.

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Immagine di repertorio

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