Sono arrivati persino da Los Angeles, un viaggio che supera un intero oceano e nove fusi orari, pur di rendere omaggio a un amico speciale. Ci sono anche gli amici americani, assieme ai cosplayer di Guerre Stellari e tanti, tantissimi amici che non lo dimenticano, oggi a Finale Emilia. Il suo paese dedica uno spazio bellissimo ad Adam Ferlin, musicista e tatuatore scomparso troppo presto, a 45 anni, per una di quelle brutte e rapide malattie che fan paura solo a nominarle. Per lui, una festa che dura due giorni, iniziata sabato e che andrà avanti fino a domenica sera, ma soprattutto l’intitolazione di uno spazio verde pieno di alberi, di giochi per bambini, orizzonti da guardare verso il cielo. C’è anche un ginkgo biloba piantato per l’occasione, un grande murale con il suo volto sorridente e una targa che è stata scoperta domenica mattina con i fratelli, il padre e le autorità.

La sorella, Micol Ferlin, di Adam ha ricordato l’instancabile voglia di fare e di aiutare. Il fratello Teo ha ricostruito la grande mobilitazione che c’è stata dietro all’evento.

In fondo a via Trento e Trieste il parco Adam Ferlin domenica si è riempito di centinaia di persone e grazie a Rulli Frulli e Circolo Musicale Lato B, hanno suonato più di cento batterie che si sono esibite nel suo ricordo. La musica che faceva lui era il genere psychobilly, avrebbe di certo apprezzato.   Presente e attivo in tutte le iniziative finalesi, Adam era molto stimato anche come fotografo. Un’esposizione dei suoi lavori è visitabile presso il Nuovo Cinema Corso fino a lunedì 27 maggio.