Amministrative Finale Emilia
Aule oltre i 30 gradi, i sindacati denunciano: “Condizioni insostenibili nelle scuole”
Temperature troppo alte nelle aule, edifici non sempre adeguati e condizioni di lavoro e di studio definite “insostenibili”. È la denuncia della Flc Cgil e della Cgil di Modena, che dopo numerose segnalazioni arrivate dalle scuole del territorio chiedono interventi rapidi a tutela di studenti, docenti e personale Ata.
Secondo il sindacato, in diversi istituti le temperature interne raggiungono e in alcuni casi superano i 30 gradi, rendendo difficili le attività didattiche e compromettendo il benessere psicofisico di chi vive quotidianamente gli spazi scolastici. Una situazione che, spiegano Flc Cgil e Cgil Modena, si è aggravata nelle ultime settimane e in particolare negli ultimi giorni.
A pesare sono anche le condizioni strutturali di molti edifici: finestre che ai piani superiori possono essere aperte soltanto a vasistas, assenza di sistemi efficaci di ventilazione e impianti non sempre adeguati alle necessità. Tra i casi segnalati dal sindacato c’è anche quello dell’istituto Levi di Vignola, dove sarebbero stati rilevati termosifoni ancora accesi nonostante le temperature già elevate nelle classi.
La denuncia è firmata da Eleonora Verde, segretaria della Flc Cgil Modena, e da Aurora Ferrari, della segreteria Cgil Modena con delega a Salute e Sicurezza. Le due organizzazioni hanno inviato una lettera ai dirigenti scolastici e ai rappresentanti istituzionali, tra cui presidente della Provincia e sindaci, chiedendo verifiche immediate da parte dei responsabili della sicurezza sulle condizioni ambientali presenti negli edifici.
L’obiettivo è accertare il rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza di lavoratori e studenti. Per il sindacato, infatti, non è più rinviabile una valutazione concreta della sostenibilità delle attività scolastiche in ambienti così surriscaldati.
Flc Cgil e Cgil ricordano inoltre che le scuole non si svuotano con la fine delle lezioni. Anche nei mesi di giugno e fino a metà luglio gli edifici continueranno a essere frequentati per esami, scrutini e attività amministrative, con la presenza di studenti, docenti e personale Ata.
“Se già oggi, a maggio, le aule risultano bollenti – sottolineano Verde e Ferrari – risulta incomprensibile pensare di garantire didattica, recuperi, accoglienza e lavoro del personale durante il periodo più caldo dell’anno senza interventi strutturali adeguati e tempestivi”.
Da qui la richiesta di “risposte e soluzioni immediate”. Per Cgil e Flc è inaccettabile che le stesse criticità si ripresentino ciclicamente, seguite da promesse e annunci politici che poi, denunciano le organizzazioni sindacali, non trovano attuazione. “Chi si avvicina alla scuola – concludono – dovrebbe farlo con serietà, guardando al sistema nel suo complesso”.






































