Amministrative Medolla
Sicurezza, i parlamentari modenesi del Pd: “Dati allarmanti sui Carabinieri, Modena e provincia non possono essere indebolite”
MODENA – I parlamentari modenesi del Partito Democratico Stefano Vaccari, Enza Rando e Maria Cecilia Guerra chiedono conto ai ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e delle Infrastrutture Matteo Salvini in merito ai dati resi pubblici dal Sindacato Italiano Militari Carabinieri (SIM Carabinieri) relativi alla grave carenza di organico che sta interessando l’Emilia-Romagna e, in particolare, il territorio modenese.
Come si legge nella nota, “Secondo quanto denunciato da uno dei sindacati maggiormente rappresentativi dell’Arma, il saldo dei trasferimenti evidenzia una situazione fortemente critica: il 69% dei movimenti riguarda uscite di personale, a fronte di appena il 31% di ingressi. Un dato che conferma un progressivo svuotamento dei presìdi territoriali e un indebolimento della presenza dell’Arma nei territori”.
“Si tratta di numeri molto preoccupanti – dichiarano Vaccari, Rando e Guerra – che confermano le criticità già denunciate da amministratori locali e cittadini. La sicurezza delle comunità non può essere garantita senza un adeguato presidio dello Stato sul territorio.”
I parlamentari collegano direttamente questi dati alla situazione di Vignola, dove la sindaca Emilia Muratori ha più volte denunciato pubblicamente la difficoltà di ottenere informazioni chiare e trasparenti circa il reale numero di carabinieri in servizio presso la Tenenza cittadina.
“È incomprensibile – proseguono gli esponenti Dem – che a una sindaca venga negata la possibilità di conoscere il quadro effettivo degli organici presenti sul proprio territorio. Alla luce dei dati diffusi dal SIM Carabinieri, il timore è che si sia verificato un progressivo depauperamento della Tenenza di Vignola, con un vero e proprio esodo di personale dovuto alle condizioni organizzative e operative denunciate dallo stesso sindacato.”
Secondo i parlamentari, il problema non riguarda soltanto Vignola ma investe l’intera provincia di Modena, compreso il capoluogo, dove la crescente domanda di sicurezza da parte dei cittadini si scontra con organici insufficienti e con una pressione sempre più elevata sulle forze dell’ordine.
“La provincia di Modena – sottolineano – è un territorio complesso, caratterizzato da un tessuto produttivo strategico, da importanti assi infrastrutturali e da fenomeni criminali che richiedono un presidio costante e qualificato. Ridurre o impoverire la presenza dell’Arma significa lasciare più esposte le comunità locali e scaricare ulteriori responsabilità sugli operatori in servizio.”
“Servono trasparenza, investimenti e un piano straordinario di rafforzamento degli organici – concludono Vaccari, Rando e Guerra – perché la sicurezza dei cittadini si garantisce innanzitutto sostenendo chi ogni giorno opera sul territorio.”
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