MODENA – Un percorso che si snoda tra arte, scienza e tecnologia, in cui la natura e l’artificiale dialogano, si fondono e si interrogano a vicenda.

Le opere, animate da dispositivi elettronici, robotica e intelligenza artificiale, trasformano l’esperienza espositiva in un incontro diretto con la materia in movimento, dove ogni installazione rivela una tensione viva tra corpo e macchina, natura e percezione. Un’occasione unica per esplorare l’approccio di Donato Piccolo, tra i protagonisti della scena internazionale dell’arte contemporanea.

È ciò che propone la mostra antologica di Donato Piccolo “L’arte del pensiero meccanico”, a cura di Lorenzo Respi, Fondazione Ago Modena Fabbriche culturali.

L’inaugurazione venerdì 30 maggio, alle 18, a Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103.

 

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