Amministrative Medolla
Notte di spaccate, parchi insicuri: Castelfranco chiede risposte allo Stato
Il sindaco Giovanni Gargano ha scelto di non aspettare. Fin dalle prime ore del mattino si è presentato di persona davanti alle serrande sfondate per incontrare i titolari colpiti, un gesto che vale più di mille comunicati. In parallelo, la Polizia Locale ha avviato l’acquisizione sistematica di tutti i filmati registrati dalla rete di videosorveglianza cittadina — quasi 150 telecamere disseminate sul territorio — con l’obiettivo di identificare i responsabili nel minor tempo possibile.
“Ho attivato ogni leva a mia disposizione. Ma la gestione dell’ordine pubblico rimane, per legge, responsabilità diretta dello Stato.”
Giovanni Gargano, sindaco di Castelfranco Emilia
Sul piano istituzionale, Gargano ha annunciato la richiesta formale al Prefetto per la convocazione urgente del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica: uno strumento che pone il tema direttamente sul tavolo delle autorità statali, togliendo al Comune l’alibi di non aver battuto tutti i canali disponibili. Il sindaco ha ricordato come l’ente locale abbia investito per anni in tecnologia e abbia addirittura offerto terreni e fondi per trasformare la Tenenza dei Carabinieri in Compagnia — un upgrade che avrebbe portato più personale e una struttura di comando più solida — senza ricevere risposta da Roma.
Lo scontro politico: decreto sicurezza sotto accusa
Le critiche di Fratelli d’Italia non si sono fatte attendere. Il partito ha puntato il dito contro l’amministrazione, accusandola di aver fallito sul fronte della sicurezza pubblica. Gargano ha risposto con durezza, definendo la polemica “strumentalizzazione propagandistica” e rivolgendo la freccia nella direzione opposta: se il presidio del territorio dipende dagli organici delle forze dell’ordine, e quegli organici li decide il Governo, allora i rappresentanti locali del partito di maggioranza dovrebbero spiegare ai propri elettori perché i fondi continuano a calare.
Nel mirino del sindaco finisce anche il recente Decreto Sicurezza, descritto come un testo ricco di tecnicismi ma privo di risorse concrete: nessun nuovo agente per le città medie, nessun stanziamento straordinario per i territori che gridano aiuto. Un provvedimento che, nelle parole di Gargano, risponde ai titoli dei giornali senza rispondere ai problemi dei cittadini.
La voce dei social: il parco che spaventa i genitori
Non era mezzanotte, non erano le due di notte: erano le 22:30. L’orario pesa come un macigno nel post diventato rapidamente virale tra i residenti. Un padre descrive la scena al parco Marktredwitz — ragazzi visibilmente ubriachi, una rissa, una borsetta strappata di mano — e conclude con una richiesta che riassume il sentimento collettivo: interventi concreti, subito, prima che sia troppo tardi. L’unica nota positiva della serata, la solidarietà di un giovane concittadino che ha recuperato la borsa e l’ha restituita.
A Manzolino, intanto, la frazione conta già una sua lista di episodi gravi: risse e altri fatti di cronaca che, sommati alle spaccate del fine settimana, disegnano una mappa dell’insicurezza sempre più estesa oltre il centro abitato. Il quadro che emerge non è quello di una città fuori controllo, ma è abbastanza preoccupante da giustificare quella convocazione urgente che il sindaco ha già messo per iscritto. Ora tocca al Prefetto, e poi a Roma, dare una risposta che vada oltre le parole.
































