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Manifestazione della destra a Modena, Donazzan (FdI): “La radicalizzazione sta diventando un problema gravissimo per l’Italia”
MODENA – «Ogni città oggi può diventare Modena. Ogni cittadino italiano può trovarsi nella condizione vissuta sabato scorso a Modena, perché il rischio della radicalizzazione islamista sta diventando un problema gravissimo nel nostro Paese, soprattutto in alcune aree urbane. Io sono abituata a chiamare le cose con il loro nome: quella della scorsa settimana è stata una strage sfiorata». Lo dichiara Elena Donazzan, europarlamentare di Fratelli d’Italia eletta nella circoscrizione nord-orientale, che ha partecipato alla manifestazione svoltasi a Modena.
«Due donne, una polacca e una tedesca, sono state gambizzate. Soltanto il coraggio di cittadini comuni ha evitato conseguenze ancora più drammatiche. Quel giovane aggressore è uno straniero con cittadinanza italiana, ma la cittadinanza non può ridursi a un pezzo di carta. Essere italiani significa condividere valori, regole, rispetto della persona e della nostra comunità nazionale».
Donazzan ha voluto ringraziare «l’eroismo quotidiano di chi è intervenuto per fermare lo stragista», sottolineando come «gli stranieri che vogliamo in Italia sono quelli che lavorano, che rispettano le leggi e che aiutano a difendere la sicurezza dei cittadini, come hanno fatto il padre e il figlio intervenuti per bloccare l’aggressore».
L’europarlamentare di Fratelli d’Italia ha spiegato di aver partecipato «alla manifestazione senza simboli di partito, come semplice cittadina preoccupata ma anche da parlamentare europeo che ha scritto al Ministro dell’Interno Piantedosi per chiedere cosa stia accadendo a Modena».
«Le segnalazioni di radicalizzazione sono numerose e sempre più evidenti. Penso, ad esempio, alla diffusione del velo integrale in violazione dei principi di riconoscibilità e sicurezza pubblica previsti dalla legislazione italiana. Condivido quanto affermato dall’ex ministro Giovanardi: è necessario che il Ministero dell’Interno verifichi perché una legge dello Stato venga sistematicamente disattesa».
Donazzan punta quindi il dito contro quella che definisce «una rimozione ideologica della realtà».
«La verità è che troppo spesso non si vuole dire la verità. E quando a difendere questo stragista è lo stesso avvocato che in passato ha sostenuto i centri sociali ed esprime vicinanza alla causa palestinese filo-Hamas, appare evidente che non siamo davanti a un fatto isolato o neutrale rispetto alla politica. Qui esistono due visioni del mondo profondamente diverse».
«Da una parte c’è chi crede che l’integrazione sia possibile soltanto attraverso il rispetto delle regole, l’equilibrio sociale e l’adesione ai principi culturali della nostra civiltà. Dall’altra c’è chi considera l’Italia un Paese da occupare, da trasformare e perfino da violentare culturalmente. Su questo non possono esserci ambiguità», conclude l’europarlamentare di FdI.
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