CASTELFRANCO EMILIA – Un modello riconosciuto a livello nazionale e che ha aperto una giornata nazionale di lavori sul tema. Nella giornata di venerdì 17 ottobre, Giovanni Gargano, sindaco di Castelfranco Emilia, è stato ospite a Roma, nella splendida cornice del Palazzo Senatorio, in Campidoglio, all’interno dell’evento “Controllo di Vicinato e Sicurezza Urbana – Esperienze locali a confronto” promosso dall’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato.

Si è trattato di un momento che ha valorizzato il lavoro fatto in Città, con un’esperienza che racconta numeri importanti: «Un’occasione importante, questa, per raccontare un percorso iniziato dieci anni fa e che oggi rappresenta il più grande progetto di partecipazione attiva dei cittadini della nostra Città: 77 gruppi attivi, quasi 1300 nuclei familiari coinvolti, pari a circa il 10% della popolazione.

Un modello che, partendo dal controllo classico e ispirandosi alla teoria delle “finestre rotte”, ha saputo integrare nuove dimensioni di cittadinanza responsabile, includendo la tutela animale, il decoro urbano e la cura dell’ambiente», ha spiegato Gargano. Non solo: il “modello Castelfranco Emilia” è capace di promuovere «un approccio che mette al centro la fiducia, il dialogo e la collaborazione quotidiana tra cittadini e istituzioni. Castelfranco Emilia si conferma così tra le realtà più avanzate a livello nazionale per buone prassi di sicurezza partecipata, dove la comunità si fa rete e si prende cura di sé stessa.

Un ringraziamento sincero alla Polizia Locale e a tutte le cittadine e i cittadini attivi nei gruppi di controllo di vicinato: siete voi la vera forza di questo progetto e di una comunità che sceglie, ogni giorno, di essere migliore», ha detto il sindaco in chiusura. A Gargano si aggiunge Augusto Dinapoli, comandante della Polizia locale di Castelfranco Emilia: «Si tratta di un progetto che ci vede coinvolti in prima linea, in stretta collaborazione con la cittadinanza, che ci avvicina e migliora i rapporti di questi ultimi con la Polizia locale. Partecipazione, collaborazione: insomma un aiuto in più ad intervenire in maniera più precisa, puntuale grazie a segnalazioni qualificate e dettagliate, che ci permettono di effettuare un lavoro più mirato».

 

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