​CENTO (Ferrara) – Una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarire, ma che se confermata rischierebbe di sollevare un polverone sulla gestione delle dimissioni protette per i pazienti fragili. Una donna anziana, trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale di Cento, sarebbe stata dimessa in piena notte senza che i parenti venissero avvisati, venendo poi ritrovata in strada da una pattuglia mentre tentava di rincasare a piedi da sola nel buio.

​Il caso è emerso a seguito di una segnalazione giunta ai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia di Cento, Francesca Caldarone, Alessandro Guaraldi e Marco Pettazzoni, che insieme al consigliere regionale del medesimo partito, Fausto Gianella, hanno deciso di muoversi compatti per chiedere spiegazioni formali attraverso lo strumento dell’interrogazione sia in Municipio che in Assemblea Legislativa regionale.

​La ricostruzione: il giallo della telefonata negata

​Secondo quanto ricostruito dagli esponenti di centrodestra, l’odissea dell’anziana sarebbe iniziata con un trasporto d’urgenza in ambulanza. Il personale del 118, a causa del forte affollamento registrato in quel momento presso il Pronto Soccorso centese, avrebbe invitato il marito della donna a rimanere a casa, rassicurandolo sul fatto che sarebbe stato ricontattato non appena ci fossero stati aggiornamenti.

​Quella telefonata dall’ospedale, però, non sarebbe mai arrivata. Preoccupato dal silenzio prolungato, l’uomo si è recato autonomamente nella struttura sanitaria, scoprendo con sorpresa che la moglie era già stata dimessa. Nel frattempo, la donna stava già camminando da sola nella notte nel tentativo di raggiungere la propria abitazione, prima di essere intercettata e fortunatamente messa in sicurezza da una pattuglia delle forze dell’ordine. Agli inquirenti l’anziana avrebbe poi riferito un dettaglio pesante: avrebbe chiesto espressamente ai sanitari di poter telefonare al marito prima di lasciare l’ospedale, ricevendone tuttavia un rifiuto.

​Fratelli d’Italia: «Nessuna caccia alle streghe, ma serve chiarezza»

​La politica locale chiede ora di andare a fondo e di verificare se i protocolli per l’assistenza e la dimissione dei pazienti anziani e fragili siano stati effettivamente violati.

​«Siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà che quotidianamente affrontano medici, infermieri e operatori sanitari, ai quali va il nostro rispetto per il lavoro svolto in condizioni spesso complesse», tengono a precisare in una nota congiunta i consiglieri comunali e il consigliere regionale Fausto Gianella.

​I rappresentanti di Fratelli d’Italia non cercano lo scontro frontale con il personale medico, ma pretendono risposte dall’Azienda Sanitaria e dalle istituzioni: «Il nostro obiettivo è ottenere risposte chiare e, qualora la ricostruzione fosse confermata, comprendere le ragioni che hanno portato a tali decisioni e valutare correttivi affinché situazioni analoghe non si ripetano. La tutela delle persone più fragili deve rimanere una priorità assoluta: non siamo qui per accusare nessuno, ma non bisogna sminuire l’accaduto». Spetterà ora alle interrogazioni depositate in Comune e in Regione fare piena luce sui fatti e verificare la correttezza dell’operato della struttura ospedaliera.