Fare chiarezza sulla copertura dei servizi educativi per i bambini fino ai 3 anni in provincia di Modena. A chiederlo, in un’interrogazione, sono Annalisa Arletti (Fdi) e Ferdinando Pulitanò (FdI).

“Nei giorni scorsi sono state pubblicate le graduatorie per l’accesso ai nidi d’infanzia del Comune di Modena per l’anno educativo 2026/2027. L’esito delle domande fotografa una situazione di forte sofferenza – descrivono i consiglieri – in quanto, a fronte di un numero elevatissimo di richieste, emerge un considerevole e preoccupante numero di bambini rimasti in lista d’attesa, lasciando centinaia di nuclei familiari privi di un supporto pubblico essenziale e costretti a rivolgersi al settore privato, con costi spesso insostenibili, o a riorganizzarsi internamente a scapito dell’occupazione dei genitori”.

Per i meloniani, nonostante gli investimenti dichiarati negli ultimi anni “anche grazie alle risorse del PNRR per la costruzione di nuovi spazi” e la misura regionale ‘Al nido con la Regione’ per l’abbattimento delle rette, permangono profonde disparità territoriali e strutturali nella capacità di risposta alla domanda delle famiglie. “La disponibilità di posti e i tempi di attesa – continuano i consiglieri variano sensibilmente non solo tra la rete dei capoluoghi e le aree provinciali, ma anche tra i diversi Comuni e Unioni di Comuni della provincia di Modena”.

“Si riscontra pertanto una compressione del principio di equità sociale e universalità dei servizi formativi ed educativi”, sottolineano Arletti e Pulitanò, i quali chiedono alla Regione di dettagliare il rapporto tra domande presentate, posti effettivamente assegnati e numero complessivo di bambini rimasti esclusi nelle graduatorie di ogni singolo Comune o Unione di Comuni del territorio modenese, sollecitando, inoltre, l’introduzione di azioni straordinarie “per procedere a un rapido assorbimento delle liste d’attesa createsi”.

Pulitanò e Arletti

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