Nel giorno della Giornata nazionale della Legalità, dedicata alla memoria della strage di Capaci, il Codacons richiama l’attenzione su una forma di illegalità quotidiana sempre più diffusa e meno visibile, che colpisce cittadini, anziani, famiglie e piccole imprese attraverso truffe online, falsi contratti, raggiri telefonici, furti d’identità e frodi economico-finanziarie.

 
A confermare la gravità del fenomeno, il Codacons richiama il Report annuale 2025 della Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica, pubblicato nel gennaio 2026 e riferito all’attività svolta su scala nazionale nell’intero anno 2025, sono stati trattati 51.560 casi, con 293 arresti, 7.590 persone denunciate e 2.157 perquisizioni. Il cybercrime economico-finanziario si conferma uno dei fronti più sensibili, con 27.085 casi trattati, 4.489 persone indagate e somme sottratte superiori a 269 milioni di euro.
 
Per il Codacons questi numeri dimostrano che la tutela della legalità non può essere limitata alla repressione dei grandi fenomeni criminali, ma deve entrare nella vita concreta dei cittadini. Una falsa email bancaria, un link trappola, una telefonata di un finto operatore, una proposta di investimento apparentemente sicura o un contratto luce, gas, telefonia o assicurativo attivato con modalità opache possono trasformarsi in un danno economico pesantissimo per famiglie, pensionati, consumatori fragili e piccole attività.
 
Il fenomeno, secondo l’associazione, non riguarda più soltanto utenti inesperti o casi isolati, ma coinvolge una platea sempre più ampia di cittadini, spesso raggiunti da tecniche di raggiro sofisticate, costruite per simulare comunicazioni ufficiali di banche, corrieri, gestori energetici, piattaforme digitali, enti pubblici o compagnie telefoniche. In questo scenario, la prevenzione diventa una vera misura di protezione sociale.
 
Il Codacons chiede quindi l’avvio di una campagna nazionale di prevenzione contro le truffe digitali e telefoniche, con iniziative nei Comuni, nelle scuole, nei centri anziani e presso le sedi territoriali delle associazioni dei consumatori. L’obiettivo è spiegare in modo semplice come riconoscere phishing, smishing, falsi operatori bancari, finte offerte commerciali, truffe sugli investimenti online, furti d’identità e contratti non richiesti.
 
 
L’associazione propone inoltre un vademecum per i cittadini, fondato su una regola essenziale, fermarsi prima di cliccare, firmare o pagare. Il Codacons invita a non cliccare su link ricevuti via SMS, email o WhatsApp quando non sia certa la provenienza, a non comunicare mai codici OTP, PIN, password, credenziali bancarie, dati della carta di credito o altri dati personali al telefono o tramite messaggi, e a diffidare di richieste urgenti di bonifici, ricariche, pagamenti anticipati o trasferimenti di denaro. Banche, istituzioni e operatori seri non chiedono mai questi dati attraverso SMS, chat o telefonate di provenienza non verificata. Prima di accettare un contratto, un investimento o una modifica alle utenze, il cittadino deve verificare l’identità dell’operatore attraverso i canali ufficiali dell’azienda, pretendere copia completa delle condizioni e non firmare nulla sotto pressione. In caso di dubbio, l’associazione raccomanda di interrompere subito la comunicazione, contattare direttamente banca, gestore o fornitore e segnalare l’episodio alla Polizia Postale e alle associazioni dei consumatori.
 
Il Codacons evidenzia anche la necessità di una maggiore responsabilità da parte di banche, piattaforme digitali, gestori telefonici, compagnie energetiche e intermediari finanziari, affinché vengano rafforzati i sistemi di controllo, i messaggi di allerta e le procedure di blocco rapido in caso di frodi o operazioni sospette.
 
“Nel giorno in cui il Paese richiama il valore della legalità e ricorda la strage di Capaci, dobbiamo dire con chiarezza che la legalità non è solo memoria, ma protezione concreta delle persone. Oggi l’illegalità – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons –  entra nelle case anche attraverso un link, una telefonata, un falso contratto o una promessa di investimento sicuro. Dietro ogni truffa non c’è solo una perdita economica, ma spesso c’è la violazione della fiducia, della dignità e della sicurezza di cittadini colpiti nei loro risparmi e nella loro buona fede. Per questo il Codacons chiede una grande rete nazionale di prevenzione, informazione e assistenza, perché la legalità si difende anche impedendo che un anziano, una famiglia o una piccola impresa vengano svuotati da un click o da una firma carpita con l’inganno”. –  conclude Tanasi.