CARPI – Una ragazza che all’epoca dei fatti, avvenuti nel maggio 2024, aveva appena 14 anni ha denunciato di avere subito una violenza sessuale da parte di un uomo che ha più del doppio dei suoi anni, un 32enne di origini tunisine. La ragazza, ospite di una comunità per minori in Toscana, si era recata quel giorno a Carpi insieme ad un’amica che lì doveva incontrare il suo fidanzato. L’uomo, però, si era presentato all’appuntamento insieme al fratello, appunto il 32enne poi accusato di violenza sessuale. I quattro si sarebbero recati presso un casolare abbandonato nelle campagne di Carpi dove l’amica della 14enne e il fidanzato si sarebbero appartati salendo al piano superiore.

La ragazza e il 32enne sono, quindi, rimasti da soli ed è in questo momento che l’uomo avrebbe abusato sessualmente della minore, minacciandola di morte se avesse rifiutato il rapporto. La giovane ha, in seguito, raccontato tutto alle operatrici della comunità in cui vive, e da qui sarebbe partita la denuncia. Il 32enne, inizialmente irreperibile, è stato poi rintracciato e ora l’uomo è indagato per violenza sessuale su minore. Ieri, lunedì 3 novembre, in Tribunale a Modena si è svolto l’incidente probatorio e la Procura ha nominato un consulente che dovrà stabilire se la vittima, ora 15enne, è in grado di testimoniare. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 16 febbraio.

Tribunale, immagine di repertorio

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