BOMPORTO, RAVARINO, BASTIGLIA, NONANTOLA, SAN CESARIO, CASTELFRANCO EMILIA – 591 famiglie sostenute dai fondi della Regione ottenuti attraverso le istruttorie evase dall’Unione dei Comuni del Sorbara, che, tradotto, significa aver risposto positivamente a tutte le domande idonee pervenute per l’erogazione del contributo per i centri estivi 2025.

Terminata l’estate, è tempo di bilanci per le Terre del Sorbara – il territorio che comprende i comuni di Bastiglia, Bomporto, Castelfranco Emilia, Nonantola, Ravarino e San Cesario – e il suo sostegno ai servizi di centri estivi. Tutte le domande idonee pervenute sono state accolte, consentendo a 591 ragazze e ragazzi di beneficiare dei contributi regionali per una somma complessiva di 159mila euro. L’iniziativa ha permesso di sostenere economicamente la partecipazione dei bambini e dei ragazzi alle attività educative estive, contribuendo al benessere dei minori e alla serenità delle famiglie lavoratrici.

Non solo. Il progetto ha inoltre garantito il sostegno alla partecipazione di 88 minori con disabilità – inclusi nelle 591 domande presentate – confermando l’impegno dell’Unione nel promuovere l’inclusione e le pari opportunità di accesso ai servizi educativi. In particolare, a Bastiglia sono state accolte 24 domande, a Bomporto 84, a Castelfranco Emilia 236, a Nonantola 161, a Ravarino 35 e a San Cesario 51. Il sostegno economico sarà trasferito alle famiglie non appena la Regione Emilia-Romagna avrà sbloccato i fondi.

«Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto: nessuna famiglia avente diritto è rimasta esclusa. Questo è un segnale concreto di attenzione verso i bisogni educativi dei minori e le esigenze di conciliazione vita-lavoro dei genitori», commenta Maurizia Rebecchi, assessora all’Istruzione dell’Unione del Sorbara e sindaca di Ravarino.

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Immagine di repertorio

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