CARPI – Pubblichiamo la nota di Riad Ghelfi, Segretario Provinciale Patto per il Nord Modena e Daniele Ori Daniele, Responsabile Organizzativo Patto per il Nord Emilia sulle baby gang a Carpi.

 
Mentre la Gazzetta di Modena racconta di ragazzini messi al muro da una baby gang nel cuore del centro storico di Carpi, qualcuno in Comune continua a ripetere che “la situazione è sotto controllo”.
Davvero? Sotto il controllo di chi?
Arriviamo al punto: le baby gang hanno preso possesso delle nostre piazze, mentre le famiglie devono organizzarsi da sole per difendere i propri figli.
 
È questo il modello di città che ci propinano dopo anni di promesse sulla “rigenerazione urbana” e sull’“inclusione sociale”?
Siamo al paradosso: uno zio, esasperato, apre una pagina social per difendere i ragazzi e invita i cittadini a fare i turni per presidiare il centro.
Ma dove sono le istituzioni? Dove sono i progetti per garantire sicurezza e decoro?
Il Patto per il Nord Modena lo dice da anni: la sicurezza non è di destra né di sinistra, ma è rispetto per chi lavora, studia, vive e paga le tasse.
Non si può chiedere ai cittadini di diventare vigilanti mentre chi governa pensa ad altro o si limita a dire che “va tutto bene”.
“Carpi è diventata il simbolo di una resa istituzionale. Quando i cittadini devono difendersi da soli, significa che chi amministra ha perso il contatto con la realtà. La sicurezza è un diritto, non un favore. Non servono tavoli, servono risposte concrete e presenza sul territorio – dichiara Riad Ghelfi, Segretario Provinciale Patto per il Nord Modena”.
 
 
Carpi non ha bisogno di slogan o di tavoli di discussione.
Ha bisogno di forze dell’ordine presenti, pene certe e tolleranza zero verso chi trasforma una città viva in una zona grigia dove regna la paura.
 
“Non possiamo continuare a raccontarci che ‘va tutto bene’. Le famiglie devono poter vivere la città in serenità, non organizzarsi per turni di controllo. È ora che la politica torni a occuparsi dei cittadini, non solo delle proprie campagne d’immagine – aggiunge Daniele Ori, Responsabile Organizzativo Patto per il Nord Emilia”.
 
E a chi governa oggi diciamo basta con le contraddizioni: il centrosinistra, che per mesi ha minimizzato i problemi di sicurezza, oggi scopre l’acqua calda e chiede più agenti solo perché la situazione è diventata insostenibile; e il centrodestra, che a Roma promette più uomini e mezzi ma nei territori continua a lasciare scoperti presidi e pattuglie.
 
Il governo non deve più promettere, ma agire.
 
Servono più forze dell’ordine a Carpi, a Modena e in tutta la provincia.
 
La sicurezza dei cittadini non può dipendere dagli umori del momento o dalle campagne elettorali: deve essere una priorità, sempre.
 
Le famiglie non vogliono più “riavere la loro città” su Facebook, vogliono riaverla davvero.
 
Nella realtà, sotto casa, davanti al Duomo — dove una volta c’era orgoglio, e oggi c’è solo rabbia.