MODENA, REGGIO EMILIA – Si terrà a Modena e Reggio Emilia, nei giorni 16, 17 e 18 ottobre, il convegno internazionale “Polimnia: l’Opera per tutti!”, con un focus sul compositore Achille Peri e sulla musica a Modena durante il regno di Francesco IV d’Austria-Este (Auditorium Ghaiurov del Conservatorio “Vecchi – Tonelli, via Selmi 81). Previsti anche due concerti e una tavola rotonda sulla Community Opera con studiosi internazionali. Il progetto Polimnia è un’iniziativa guidata dal Conservatorio di Musica di Modena e Carpi e finanziata con fondi PNRR.

Tra le idee discusse nella tavola rotonda Explaining Opera to the World spicca quella di Community opera: non il semplice ‘assistere’ a uno spettacolo, ma diventarne parte con progetti artistici partecipativi che vedono il contributo diretto delle comunità locali, con lo scopo di sperimentare il linguaggio del teatro d’opera e promuovere i valori dell’inclusione e della coesione sociale attraverso la musica.

Il convegno propone anche due concerti gratuiti con musiche in prima esecuzione moderna: il primo dedicato alle composizioni cameristiche di Achille Peri, il musicista a cui è intitolato il conservatorio di Reggio Emilia; il secondo con la cantata “La caduta de’ giganti” di Antonio Gandini (1786-1842), maestro di cappella di Francesco IV d’Austria-Este, che verrà eseguita a Modena la sera del 17 ottobre (Arena – Spazio culturale, viale Tassoni 8, ore 20; ingresso libero). L’esecuzione sarà a cura degli strumentisti e dei cantanti allievi del Conservatorio di Modena diretti da Mario Sollazzo.

“Polimnia” non è un progetto rivolto solo al passato, ma dimostra al contrario che l’opera è una forma d’arte viva, capace di dialogare con il presente e il futuro. É proprio nella sua capacità di trasformarsi che risiede il segreto della longevità e della continua rilevanza del teatro d’opera: non un reperto da museo, ma un processo dinamico che per essere compreso appieno va considerato anche nel suo orientarsi verso il futuro digitale.

Cantata Gandini

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