Amministrative San Prospero
Cavezzo, Turco: “Amministrazione, un primo bilancio: condivisione pari a zero o per pochi intimi”
CAVEZZO – Nota stampa da parte di Antonio Turco, consigliere comunale del gruppo di opposizione “Cavezzo è impegno comune”:
“Amministrazione comunale di Cavezzo, un primo bilancio: condivisione pari a zero o per pochi intimi”. Potrebbe essere questa la magra considerazione dell’attività amministrativa dei primi 18 mesi del sindaco Venturini e della sua squadra di governo. Questa è la sintesi che il nostro gruppo consigliare di minoranza è costretto a constatare in considerazione di un comportamento della maggioranza che è nettamente opposto rispetto alle belle parole usate nelle piazze ed in ogni dove, mentre si trovava a fare campagna elettorale nel giugno dell’anno scorso. Durante la seduta consiliare del 29 settembre scorso, il nostro capogruppo Antonio Turco, e la consigliera Rita Facchini, hanno espresso in modo chiaro le motivazioni del voto contrario sul DUP – documento di programmazione pluriennale 2026-2028. Fingere di non aver ascoltato questi interventi e trasformare la nostra posizione in un “no ai progetti concreti o peggio nel non valorizzare il ruolo dei dipendenti comunali” è scorretto e strumentale. Tutto, comunque, è documentato dalla registrazione ufficiale della seduta. La nostra contrarietà non è stata solo una bocciatura delle poche opere previste, bensì una presa di posizione sul DUP nel suo complesso. Questo non è ‘sviluppo’, ma un rinvio delle vere priorità, una dimostrazione dei limiti di questa amministrazione. Infatti, alle continue sollecitazioni fatte dalla minoranza rispetto alle problematiche della gestione politica e amministrativa, come può essere documentato dall’intervento della consigliera Facchini, la maggioranza risponde spesso con un atteggiamento superficiale e mai coinvolgente. Men che meno con riferimento ad attività di programmazione che riguardano il futuro del nostro comune.
Appare infine assolutamente scorretto il comportamento della maggioranza consiliare alla quale avevamo dato di recente una notevole apertura di credito politico e istituzionale dopo la votazione effettuata in modo unanime dal Consiglio Comunale e contraria al progetto Aimag-Hera, unico comune dei 21 soci di Aimag. Ci auguriamo che tutto ciò sia solo frutto di un primo periodo di assestamento della neo amministrazione e che in futuro simili comportamenti non vengano oltremodo perpetrati.
Post della consigliera Rita Facchini pubblicato il 05.10.2025 sul suo profilo Fb: “Caro Assessore ti scrivo…. Vorrei ringraziare l’Assessore Malavasi che ha voluto dare risalto al mio piccolo intervento nel consiglio comunale del 29 settembre sul documento unico di programmazione presentato dalla Giunta. Certo, l’Assessore Malavasi ha adottato una tecnica di comunicazione cara al centrodestra, quella della manipolazione narrativa, attribuendo alle mie parole un senso distorto al solo fine di distogliere l’attenzione dalle criticità amministrative denunciate, ovvero l’aumento delle tariffe a domanda individuale, la riduzione dei servizi per i cittadini, la mancata indicazione circa l’utilizzo degli edifici di proprietà pubblica e la carenza di proposte di crescita per il nostro Comune. Ma modificare la narrazione di un intervento pronunciato in consiglio comunale che viene registrato, non è stata una grande sortita. Qualunque cittadino, se interessato, potrà andare su YouTube ed ascoltare i vari interventi. Personalmente, non ho alcun interesse alla carriera politica, né a diventare sindaca, né a far pubblicare la mia foto sui giornali, né ad iniziare una singolar tenzone con alcuno. Vanità delle vanità, tutto e’ vanità, come ci ricorda Qoelet.
Sintesi dell’intervento della consigliera Rita Facchini in merito al DUP – Documento Unico di Programmazione 2026-2028 del Comune di Cavezzo – Consiglio Comunale del 29 settembre 2025:
Le tariffe dei servizi a domanda individuale sono state tutte aumentate a fronte, in taluni casi, di una riduzione del servizio. Questo lo sanno bene i genitori dei bambini che frequentano il nido comunale che oltre agli aumenti della retta si sono visti anche negare servizi che negli anni passati venivano ricompresi nel costo di iscrizione, quali la fornitura dei pannolini, delle copertine per la nanna e della lavanderia. Alla luce di quanto si evidenzia nel DUP riguardo al saldo negativo e all’invecchiamento della popolazione del Comune ci si aspetterebbero politiche di sostegno alle giovani coppie, alla genitorialità ed alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Invece di tutto ciò non si rinviene nulla. Anzi, la maggioranza di centro destra preannuncia l’aumento delle tariffe dei servizi cimiteriali e del trasporto scolastico dal 2026. Già dal 2025, invece, ha tagliato gli investimenti su servizi sociali, cultura e sulle ore degli insegnanti di sostegno per gli alunni con disabilità.
Sulle Opere Pubbliche: con riferimento all’edificio ex Municipio si parla di “riprogettazione” ma non si specifica su quali basi e con quale destinazione d’uso, se a biblioteca oppure ad altro che non si sa. In relazione al Piano Organico III stralcio – quello, per intenderci, dei famigerati sensi unici – si dice che si è in attesa di atti di indirizzo da parte della Regione per l’aggiornamento dell’intervento. Ma ci risulta che la Regione Emilia Romagna sia in attesa della variante di progetto. Sul DUP non si precisa se è stata inviata oppure no. Apprendiamo poi che il progetto di trasformazione di Villa Rebecchi, da abitazione a scuola della musica, è stato abbandonato in quanto il Comune ha potuto partecipare, tramite l’Unione dei Comuni Area Nord, ad un bando della Regione Emilia Romagna per la riqualificazione della casa dell’ex custode del Campo sportivo. Il Bando è stato vinto,grazie al progetto della precedente amministrazione, e presto inizieranno i lavori. E quindi, di Villa Rebecchi che si fa? Verrà ceduta sul mercato al miglior offerente? Anche questo non viene precisato. In ogni caso si dubita che venderla al miglior offerente fosse l’intento dell’atto di donazione al Comune.
E le ex scuole di Disvetro, volano della rinascita della frazione, come saranno utilizzate? Non si è vista alcuna proposta al riguardo, né alcun progetto per valorizzare questa parte del territorio cavezzese. Sulla riqualificazione delle frazioni, in generale, il silenzio è assoluto, rotto solo dalla spensieratezza di qualche sagra parrocchiale. Nessun progetto specifico, salvo qualche piccolo assist della Regione o dell’Unione viene proposto a favore degli anziani, delle persone più fragili; nulla sul contrasto alle povertà. Le pagine riferite alla tutela dell’ambiente sono praticamente inesistenti, nulla si dice riguardo a possibili progetti di comunità energetiche, sul riuso, sull’uso consapevole delle risorse, sulla lotta allo spreco alimentare. Al netto di tutte le iniziative, attività e servizi offerti dal Terzo Settore e dal volontariato, il DUP votato dal Consiglio Comunale oltre ad essere poco accurato è veramente povero di proposte ed iniziative politiche”.






































