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PERSONE | Il lavoro di Letizia Marchetti contro la leucemia dei più piccoli
di Francesca Monari
FINALE EMILIA – Originaria di Finale Emilia, oggi Letizia Marchetti vive nel nord dell’Inghilterra, dove combatte in prima linea la battaglia contro i tumori del sangue infantili. Sembrava destinata a una carriera da notaio e per questo scelse il liceo classico, preparandosi con cura a un futuro che pareva già scritto. Tuttavia, proprio durante l’ultimo anno, arriva la sterzata improvvisa: decide di puntare tutto su Medicina. Il destino però ha altri piani e il mancato superamento del test d’ingresso si trasforma in un’opportunità inaspettata.
Letizia non si arrende e sceglie Biotecnologie a Bologna come ponte per l’anno successivo, finendo per innamorarsi perdutamente della vita di laboratorio, del fascino delle pipette e della missione del ricercatore.
Quando l’anno dopo riesce finalmente a superare il test di Medicina, la scelta è già presa: il suo cuore appartiene alla ricerca. Si laurea nel 2015 con una tesi sul Parvovirus B19 e prosegue con la magistrale in Biotecnologie Farmaceutiche, mossa dal desiderio di capire come sviluppare farmaci che possano fare la differenza. Con la voglia di mettersi alla prova all’estero, punta lo sguardo verso il Regno Unito, un luogo che ha sempre amato.
La sua curiosità si concentra sull’epigenetica, ovvero lo studio di ciò che avviene sopra il nostro codice genetico, e scrive al professor Derek Mann di Newcastle. Quella che doveva essere un’esperienza di tre mesi diventa l’inizio di una nuova vita. Nel 2018 si trasferisce definitivamente in Inghilterra e inizia un dottorato che la porta a immergersi totalmente nella cultura locale, imparando persino il Geordie, il dialetto di Newcastle.
Diventata ufficialmente dottoressa l’8 marzo 2023, Letizia lavora oggi nel laboratorio di Lisa Russell, sostenuta da prestigiosi finanziamenti del Medical Research Council. Il suo obiettivo è ambizioso e vitale: trovare cure più umane e specifiche per la leucemia linfoblastica acuta che colpisce i bambini.
Letizia paragona lo sviluppo del cancro a una fila di tessere del domino e la sua missione è individuare quel primo tassello che cade, l’errore molecolare originario, per evitare che la malattia inizi la sua corsa. Sebbene le terapie attuali siano efficaci, i loro effetti collaterali a lungo termine pesano sul futuro dei piccoli pazienti, e Letizia lavora ogni giorno per regalare loro una guarigione più dolce.
Dalla Bassa modenese al nord dell’Inghilterra, la sua storia racconta di come un cambio di rotta improvviso e un po’ di sana testardaggine possano trasformare una delusione iniziale in una carriera di respiro internazionale dedicata alla vita.






































