di Francesca Monari

MIRANDOLA – In un’epoca dominata dal digitale, c’è chi sceglie di tornare alla materia, al gesto lento, alla bellezza imperfetta del fatto a mano.

Nadia’s Book Art è uno di quei luoghi dell’anima dove la carta non è solo supporto, ma protagonista. Qui, ogni libro è un’opera d’arte, un oggetto da leggere, da guardare, da toccare.

Ogni creazione è un incontro tra tecnica artigianale e sensibilità estetica: pagine che sembrano raccontare storie anche prima di essere scritte. Nadia non si limita a costruire libri: li scolpisce, li trasforma, li reinventa. Le sue opere evocano il silenzio delle biblioteche antiche e la curiosità dei viaggiatori che annotano pensieri tra le pieghe del mondo.

Guardando le sue creazioni, Nadia ci riporta alla magia tangibile del libro come oggetto d’arte; un piccolo universo, pronto a essere esplorato.

La mirandolese Nadia Morselli ha imparato tutto da sola, guidata da una curiosità instancabile e da un amore profondo per la carta: ogni tecnica, ogni dettaglio è frutto di sperimentazione, studio personale e passione autentica e ad oggi crea: libri-oggetto, dove la forma supera la funzione e il libro diventa scultura; libri a fisarmonica, che si aprono come paesaggi narrativi;tunnel books, con strati tridimensionali che creano profondità visiva.

Uno degli aspetti più affascinanti di Nadia’s Book Art è la sua attenzione all’ambiente. La filosofia del riuso è centrale: vecchie pagine di libri, cartapesta, carta fatta a mano, timbri e collage diventano elementi decorativi che danno nuova vita a materiali dimenticati. Ogni libro è così anche un atto di rispetto verso il mondo che ci circonda.

Nadia non si limita a costruire libri: li scolpisce, li trasforma, li reinventa. Le sue opere evocano il silenzio delle biblioteche antiche e la curiosità dei viaggiatori che annotano pensieri tra le pieghe del mondo.

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