MODENA – Pubblichiamo la nota di Angelo Alessandri Coordinatore di Patto per il Nord Emilia e Riad Ghelfi, coordinatore provinciale di Patto per il Nord Modena, sulla decisione del Comune di Bologna di distribuire pipe per il crack.

 
Negli ultimi giorni la decisione del Comune di Bologna di distribuire gratuitamente pipe per fumare crack ha sollevato un ampio dibattito, con posizioni molto distanti.
 
Come Patto per il Nord Modena riteniamo doveroso prendere posizione in vista dell’eventualità che iniziative simili possano essere proposte anche nella nostra provincia.
 
 
“La salute pubblica è una priorità – dichiara Riad Ghelfi – ma distribuire strumenti per il consumo di sostanze come il crack rischia di mandare un messaggio devastante: che il consumo di droga sia in qualche modo accettato o normalizzato. Non possiamo permettere che la riduzione del danno diventi un alibi per non occuparsi delle vere soluzioni: la prevenzione, il recupero e la reintegrazione sociale delle persone fragili”.
 
 
 Patto per il Nord Emilia sottolinea che ogni azione di contrasto alla tossicodipendenza deve tenere insieme tre assi fondamentali:
 
-Prevenzione, soprattutto tra i giovani, con campagne nelle scuole e negli spazi di aggregazione;
 
-Cura e recupero, con percorsi di sostegno psicologico, terapeutico e lavorativo;
 
-Sicurezza urbana, per tutelare i cittadini e contrastare i fenomeni legati allo spaccio.
 
 
“Mettere a disposizione pipe per il crack senza un piano di recupero serio – dichiara Angelo Alessandri – significa scaricare sulle comunità il peso sociale, sanitario e anche economico della tossicodipendenza. Noi vogliamo invece politiche coraggiose che accompagnino le persone fuori dal tunnel della droga, non dentro ad esso.”
 
 
Il Patto per il Nord Modena ed Emilia si dichiarano pronti a presentare proposte concrete a livello provinciale e regionale, perché la tossicodipendenza non è solo un problema sanitario, ma una sfida sociale e culturale che va affrontata con serietà e responsabilità.