FINALE EMILIA – Attraverso una nota stampa, “Patto per il Nord” interviene sul tema discariche di Finale Emilia:

“La lettura del verbale della Conferenza dei Servizi del 18 luglio 2025 conferma un quadro di estrema gravità: nelle acque di falda del territorio finalese emergono contaminazioni diffuse e persistenti. Secondo le analisi del maggio 2025, sono stati rilevati valori anomali di Benzene, CVM (Cloruro di Vinile Monomero), Tetracloroetano e Dicloropropano, insieme a superamenti delle CSC (Concentrazioni Soglia di Contaminazione) per sostanze tossiche e pericolose come Cianuri, Benzoperilene, Anilina e Para-Toluidina. Si tratta di una situazione ambientale allarmante, che mette a rischio la salute dei cittadini e l’equilibrio dell’ecosistema locale.
 
Arpae – già al centro di procedimenti giudiziari per reati ambientali – ha dichiarato che il gestore Hera-Feronia non ha individuato le cause della contaminazione. Una posizione che solleva interrogativi: non è forse Arpae, in quanto ente pubblico di controllo, a dover accertare le responsabilità e vigilare con rigore? Le prescrizioni stesse di Arpae, imposte al gestore durante la Conferenza dei Servizi, confermano indirettamente il legame tra la gestione delle discariche e l’inquinamento delle falde”.
Dichiara Ghelfi Riad, coordinatore provinciale di Patto per il Nord Modena: “Siamo di fronte a una verità che non può più essere negata: le discariche Hera-Feronia hanno inquinato le nostre acque. Di fronte a questo scenario chiediamo il sequestro giudiziario immediato degli impianti e l’avvio di una bonifica seria e trasparente, gestita sotto il controllo della magistratura e di tecnici realmente indipendenti. La salute pubblica e la difesa del territorio devono venire prima di qualsiasi interesse economico”.
 
“Patto per il Nord ribadisce i propri principi: tutela della salute dei cittadini, difesa delle risorse naturali, responsabilità delle istituzioni locali e trasparenza nelle decisioni pubbliche”.
 
 
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