CENTO – Dove la memoria si fa linfa e la tradizione slancio verso il domani, la rinascita del Premio “Guercino d’Oro” si annuncia come un evento di grande rilievo per Cento. Giovedì 11 settembre, in apertura della Fiera, la città conferirà per la prima volta dopo le storiche edizioni degli anni Ottanta un riconoscimento dedicato a chi trasforma quotidianamente il proprio mestiere in autentica forma di narrazione, innovazione e impegno.

Il “Guercino d’Oro” affonda le sue radici proprio in quegli anni, quando premiava personalità di rilievo nazionale non legate al territorio. Oggi, rinnovato nello spirito e nella forma, il Premio si riallaccia con orgoglio a quella tradizione per celebrare le eccellenze locali: imprenditrici e imprenditori, associazioni e realtà produttive che compongono una filiera virtuosa in cui talento e passione dialogano con tradizione, innovazione, sostenibilità e inclusione.

«Il talento – afferma l’assessore al Commercio e Attività Produttive Filippo Taddiaè la linfa vitale che anima questa comunità: è il motore capace di trasformare idee in progetti, sogni in realtà tangibili, radici in nuovi germogli di sviluppo sociale, culturale ed economico. Il “Guercino d’Oro” – continua l’assessoresi fa così faro di queste energie, riconoscendo e valorizzando le molteplici espressioni del talento imprenditoriale, giovanile, sociale e locale che con forza propulsiva tracciano il futuro di Cento.»

Quattro categorie sintetizzano i pilastri di questo riconoscimento: commercio, impresa e artigianato – custodi di saperi che innovano nel rispetto del territorio; associazionismo e sport – portatori di valori e coesione; stampa, cultura e comunicazione – testimoni appassionati del vivere e trasformarsi del territorio; personaggi e istituzioni – che con visione alimentano progetti a forte impatto sociale e culturale.

«La consegna del “Guercino d’Oro” – conclude l’assessore Taddiadiventa un atto di celebrazione e, al contempo, un appello a riconoscere e coltivare un patrimonio di talenti e visioni che fanno di Cento un luogo dove la storia si fa progresso e la memoria si trasforma in un futuro condiviso.»

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