FINALE EMILIA – Attraverso una nota stampa, Maria Gloria Bellodi, consigliera comunale a Finale Emilia della lista civica “Ricominciamo Daccapo”, interviene sul tema discarica:

“La Conferenza di Servizi del 18 luglio scorso sul sito Feronia 1 ha confermato ciò che da tempo denunciamo: la situazione ambientale è grave, i dati sono preoccupanti e la gestione del problema è tutt’altro che trasparente. Le criticità emerse:

• In DRLotto3 i livelli di sostanze tossiche aumentano da mesi, senza che sia stata fornita alcuna spiegazione credibile sull’origine della contaminazione.

• I dati presentati dal gestore e quelli di Arpae risultano discordanti, generando confusione e sfiducia.

• La relazione del gestore contiene errori e refusi su informazioni fondamentali come i volumi di percolato.

• Nonostante la richiesta del Comune e la crescente emergenza nazionale, i PFAS non vengono monitorati, scelta che appare incomprensibile e pericolosa.

La posizione di Ricominciamo Daccapo:

Mentre il Sindaco si limita a chiedere caute sospensioni rimaste inascoltate, la realtà è che la discarica continua a ricevere conferimenti senza certezze sulla sua tenuta e senza garanzie per la salute pubblica. L’opposizione ritiene inaccettabile che, di fronte a dati così allarmanti, le istituzioni non abbiano imposto misure drastiche e immediate. Non è accettabile che si continui a guadagnare tempo, rimandando le indagini mentre le concentrazioni aumentano.

Le nostre richieste

Chiediamo che:

1. Siano sospesi subito i conferimenti in attesa di chiarire l’origine della contaminazione.

2. Sia garantita la piena trasparenza dei dati, accessibili non solo agli enti ma anche ai cittadini.

3. Si includano nei monitoraggi tutti i contaminanti rilevanti, compresi i PFAS.

4. Venga istituito un tavolo indipendente di controllo, con la partecipazione di esperti non legati al gestore.

“Feronia 1 non può trasformarsi in un buco nero di responsabilità. Qui sono in gioco la salute dei cittadini e la tutela del nostro territorio. Non accettiamo silenzi, rinvii e mezze verità.”

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