MODENA – L’ANPI partecipa alla commemorazione dell’eccidio di 20 tra partigiani e civili commesso dai nazifascisti il 30 luglio 1944 in piazza Grande a Modena. E’ importante ricordare uno degli episodi più drammatici e feroci contro la Resistenza vissuti dalla città. Nel pieno delle azioni partigiane di contrasto all’attacco tedesco alla Repubblica di Montefiorino, il comando tedesco di Bologna impose una rappresaglia dimostrativa da eseguire immediatamente a Modena. Dalle carceri di Sant’Eufemia vennero prelevate dai fascisti della RSI e dai tedeschi 20 persone, tra le quali partigiani e civili arrestati in varie operazioni. Mentre scattava l’allarme aereo e i cittadini entravano nel rifugio della piazza, i tedeschi li hanno uccisi con un colpo alla nuca. I corpi sono rimasti per un giorno intero esposti nella piazza con lo scopo di terrorizzare la popolazione e isolare la Resistenza, che invece si rafforzò. Dopo qualche mese, il 10 novembre 1944 vennero uccisi nello stesso luogo Alfonso Piazza, Emilio Po, Giacomo Ulivi tra i principali protagonisti della Resistenza Modenese.

 
 
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