MODENA – “Al di là dell’assurdo taglio del MET nell’alto Frignano, la carenza di equipaggi di emergenza 118con soccorso medico è un problema di tutta l’Emilia-Romagna e la provincia di Modena è una di quelle messe peggio”.

Lo ha dichiarato il presidente del Gruppo forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Pietro Vignali. Vignali ha quindi proseguito comunicando i dati fornitigli dall’Assessorato regionale alle politiche della salute e facendo una comparazione con quelli della Toscana:

“Su tutto il territorio regionale dell’Emilia-Romagna sono operativi 36 soccorsi di emergenza con medico a bordo operativi h24 più 7 operativi h12 per ne abbiamo uno ogni 113.000 abitanti ed ogni 568 kmq, in Toscana sono in tutto 61 operativi h24 e quindi 1 ogni 60.000 abitanti e ogni 377 kmq. Il confronto con una Regione che ha un servizio sanitario molto simile al nostro è impietoso. La provincia di Modena è comunque la seconda peggiore realtà in Emilia-Romagna come territorio di afferenza di un’unica AUSL per numero di questi equipaggi rispetto agli abitanti con in tutto 5,5 mezzi (si contano come metà unità i mezzi operativi h12 e non h24), che vuole dire 1 ogni 129.312 abitanti. Solo Piacenza fa peggio con un solo equipaggio medico per tutta la provincia quindi 1 per 288.187 abitanti. Spesso l’appropriatezza del primo soccorso, soprattutto per quanto riguarda i pazienti critici, è il vero spartiacque sia tra la vita e la morte che tra un’invalidità permanente e un recupero soddisfacente.”

Sull’argomento non ha mancato di intervenire anche un altro esponente di Forza Italia, il vicecoordinatore regionale Antonio Platis: “L’AUSL di Modena ha attuato il taglio di un servizio così impattante e sul quale non è praticamente d’accordo nessuno, senza nemmeno avere approvato il suo bilancio preventivo per cui ha accumulato un ritardo di 7 mesi. Il direttore generale Altini avrebbe dovuto eliminare le tante inefficienze e spese ridondanti che caratterizzano questo ente sanitario prima di operare  questo taglio. Sicuramente se ne parlerà nella Conferenza socio sanitaria territoriale che è stata annunciata per il prossimo 9 luglio”.

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