MODENA – Nel bilancio di Amo (Agenzia per la mobilità della provincia di Modena) ci sarebbe un ammanco di quasi 400mila euro, 397.893 euro per la precisione, dovuto probabilmente a illecite sottrazioni effettuate nel corso del tempo dalle casse dell’Agenzia, per il quale Amo sarebbe pronta a denunciare una propria dipendente. 

E’ quanto si legge sulla “Gazzetta di Modena”, che riporta come l’ammanco venga messo nero su bianco nel bilancio consuntivo dell’Agenzia, che verrà discusso il prossimo 30 giugno nell’Assemblea dei soci. La situazione è ancora in corso di approfondimento, ma la sottrazione di risorse economiche sarebbe accertata. In particolare, sarebbe emersa una serie di pagamenti con beneficiari soggetti terzi con movimenti non coerenti con l’attività sociale: l’ammanco sarebbe di 157.786 euro per l’esercizio 2024 e di 240.107 euro per i passati bilanci.

Di seguito, la nota stampa di Amo:

“Nella massima trasparenza, aMo comunica che a seguito di accurate verifiche interne, sono emerse anomalie e irregolarità contabili, con movimenti verso terzi, che hanno richiesto approfondimenti anche dal punto di vista legale. La Società ha quindi attivato ogni procedura a tutela propria e del proprio patrimonio. Le anomalie sono state in ogni caso evidenziate nella relazione di Bilancio.

“La Società è sana – sottolinea l’amministratore Reggianini – e attraverso i provvedimenti già attivati internamente si è data priorità alla messa in sicurezza del patrimonio. Grazie all’intervento delle risorse interne ed esterne attivate e alla pronta collaborazione del Collegio Sindacale e dei Revisori è stato possibile raccogliere tutti gli elementi utili per poter procedere alla denuncia presso le Autorità competenti, prossima alla formalizzazione, anche con l’obiettivo di recuperare l’eventuale credito accumulato. aMo è pronta a collaborare con la magistratura e con gli inquirenti a tutela del pubblico interesse e della propria integrità. aMo conferma inoltre il proprio impegno per la legalità, la trasparenza amministrativa e la corretta gestione delle risorse pubbliche. Qualora, a seguito della denuncia, si arrivi a giudizio, aMo si costituirà parte civile a tutela del pubblico interesse”.

LEGGI ANCHE: