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Aggredita in auto da un dobermann, parla il proprietario: “In quella macchina c’erano due cagnolini”
Ad attirare il dobermann all’interno del veicolo sono stati probabilmente i due cagnolini della donna. E’ il dettaglio che emerge sulla vicenda che ha scosso l’opinione pubblica, accaduta a Pavullo dove una donna di 53 anni si era recata per una visita medica. Fermatasi col compagno a un distributore di benzina, era sta aggredita da un doberman che si era infilato nella loro auto. Una portiera era rimasta aperta mentre l’uomo controllava le gomme, e l’animale era entrato e si era avventato sulla 53enne, ferendola alla testa. Le ferite avevano provocato copiose perdite di sangue. Solo l’intervento del compagno ha messo fine all’aggressione: portati entrambi al Pronto Soccorso, hanno una diagnosi di 15 giorni per la donna e di 2 giorni per l’uomo.
Ma cosa ha scatenato l’attacco del dobermann? Come spiega il proprietario dell’animale, che è il gestore della stazione di servizio, probabilmente il cane è stato attirato in quell’auto dalla presenze dei due cagnolini della famiglia. A quanto pare i due abbaiavano e aprendo la portiera si è sentito ancora più forte. L’uomo aggiunge che questo dobermann, Attila si chiama, ha un anno e mezzo e pesa 45 chili, è sempre stato tranquillo, è addestrato. E’ stato lui stesso, aggiunge nelle interviste che ha rilasciato alla stampa locale, a chiamare i soccorsi.



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