Un’inchiesta nazionale ha portato al sequestro di sei autovelox nell’Unione Terre d’Argine, coinvolgendo i comuni di Carpi, Soliera e Novi sulle strade che portano a Cavezzo e Ravarino. L’azione giudiziaria, scattata a metà febbraio nell’ambito di un’indagine sulla mancata omologazione degli autovelox, ha colpito impianti installati negli ultimi quattro anni, tra cui due apparecchi sulla statale Romana sud di Carpi, e altri su strade provinciali, una per Ravarino e l’altra verso Motta.

Spenti dunque i due occhi elettronici che si trovano sulla Statale Romana Sud, uno per senso di marcia, che negli ultimi due anni avevano stangato chi andava oltre i 70 all’ora. Sulla Carpi-Ravarino, vicino all’incrocio con con la provinciale Soliera-Cavezzo, chiuse le registrazioni dei mezzi di rilevazione della velocità, e gli altri due autovelox che sono adesso stati spenti sono quelli sulla strada provinciale Motta che collega Carpi a Cavezzo: erano li da appena un anno, uno all’incrocio con via Chiesa Cortile, e l’altro all’incrocio con via Chiesa sud, nella frazione di Rovereto.

Si tratta di strade ad alta incidentalità che negli ultimi anni sono state teatro di un numero significativo di incidenti stradali gravi, qualcuno anche con esito mortale. Lo stop ai dispositivi, volti a ridurre gli incidenti stradali, ha anche impatti economici sui bilanci comunali, poiché i proventi delle multe sono utilizzati per la sicurezza stradale. I sindaci dell’Unione auspicano chiarimenti da Roma riguardo all’omologazione degli autovelox.

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