Nota stampa del segretario della Federazione del Partito Democratico di Modena, Stefano Vaccari, in merito alla questione Aimag:

“A fianco dei sindaci che, con serietà e responsabilità, hanno lavorato per dare un futuro ad AIMAG, azienda strategica per il territorio dei 21 Comuni soci, non solo della Bassa modenese. Il mandato politico di ogni sindaco è coltivare il benessere, lo sviluppo e il futuro delle comunità che è chiamato ad amministrare, e tutelare il patrimonio pubblico che pro tempore è chiamato a gestire. Aimag è, prima di tutto, un valore collettivo che non va dissipato. Quando si parla oggi di AIMAG è bene essere onesti intellettualmente, perché l’evoluzione del settore dei servizi pubblici locali, sempre più regolato, necessita di ingenti investimenti di mantenimento e sviluppo, richiedendo risorse economiche e industriali di una portata tale che, al di là delle difficoltà degli ultimi anni, i bilanci della società non può e non potrebbe mai sostenere.

Inoltre l’avvicinarsi delle scadenze delle gare per i vari servizi previste per bacini molto ampi mettono in enorme difficoltà aziende di medie dimensioni come AIMAG. L’evoluzione dei numeri, infatti, testimonia che l’azienda ha delle criticità: negli ultimi anni ha ridotto gli utili e bloccato la distribuzione dei dividendi ai Comuni soci a causa delle difficoltà finanziarie (stock del debito raddoppiato e oneri finanziari quadruplicati), e si trova a dover gestire impianti ambientali in perdita e da riconvertire. Per questi motivi, con realismo e senso di responsabilità, dallo scorso luglio i sindaci hanno iniziato ad affrontare queste criticità: perché la cultura amministrativa di questo territorio ci insegna che se cambiano le condizioni e il contesto normativo occorrono nuove scelte, differenti e coraggiose.

Il percorso attuale, frutto di mesi di lavoro trasparente, confronto istituzionale e analisi tecnica, rappresenta un tentativo concreto – e finalmente serio – di mettere AIMAG in sicurezza, garantendole capitalizzazione, investimenti, competitività. Perché, è bene ricordarlo, la maggioranza in assemblea resta pubblica, così come la possibilità di indirizzo strategico e di controllo sull’operato aziendale da parte dei Comuni. Certo, la governance industriale viene riorganizzata, ma resta in piedi un impianto di garanzie, controlli, organi paritetici, meccanismi decisionali e presìdi strategici che nessun altro ha mai ottenuto con Hera, azienda quotata in borsa ma posseduta al 45% da altri Comuni con i quali è possibile e auspicabile una condivisione delle strategie industriali a vantaggio dei territori amministrati.

Oggi i sindaci dei Comuni soci Aimag stanno facendo ciò che forse andava fatto prima: guardare ai numeri, tenere la barra dritta sulla valorizzazione dell’azienda, assumersi la responsabilità – difficile, faticosa, ma necessaria – di decidere. Perché a essere in gioco non è soltanto il futuro di un’azienda, ma la credibilità delle istituzioni e la capacità della politica di essere all’altezza del tempo e delle sfide che viviamo”.

Stefano Vaccari

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