A Soliera in via Roma 104 piccola cerimonia con posa della prima pietra per l’avvio del cantiere per la realizzazione della nuova Casa della Comunità. Spazi funzionali e iper-qualificati per un polo dei servizi sanitari e territoriali: centro prelievi, medicina di comunità, cura della salute mentale e anche i medici di medicina generale che vorranno installare i propri studi.
 
Le foto di gruppo con i tanti soggetti che hanno offerto il proprio contributo al progetto, insieme al sindaco Roberto Solomita, al sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna Davide Baruffi, alla direttrice generale dell’Azienda USL di Modena Anna Maria Petrini e alla direttrice del distretto sociosanitario di Carpi Stefania Ascari.
 
I lavori sono già partiti nell’edificio che fino allo scorso anno ha ospitato la scuola primaria Garibaldi (tempo modulo) e dove fino ad ora si trovavano gli uffici dell’Istituto comprensivo, anch’essi spostati nel polo scolastico di via Caduti di Nassiriya.

L’opera avrà un costo che si aggira attorno a 1.800.000 euro, finanziati dal Comune di Soliera.

La Casa di Comunità andrà a costituire un vero e proprio “polo per la salute” dei cittadini solieresi, nell’ottica di una risposta sempre più esauriente ai loro bisogni di assistenza. Il complesso ospiterà i servizi dell’Azienda USL, attualmente collocati nell’edificio di via XXV Aprile, e i medici di medicina generale che decideranno di stabilire il proprio ambulatorio in quella sede. Oltre al potenziamento dei servizi socio-sanitari e sanitari, compresi quelli specialistici, la nuova casa di Comunità ospiterà anche le attività di promozione della salute delle associazioni del territorio, con un’attenzione speciale alle fasce fragili bisognose di assistenza. Al contempo sarà possibile migliorare la fruibilità dei servizi di informazione e di prenotazione delle prestazioni sociali, socio-sanitarie e sanitarie.

La Casa di Comunità consentirà di integrare in un unico luogo tutta una serie di competenze professionali in modo da divenire punto di riferimento per sviluppare percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali multidisciplinari, in grado di generare una sempre più efficace integrazione tra servizi sanitari, volontariato e comunità solierese.