BOMPORTO – Il copione doveva essere quello solito della truffa agli anziani, con la messa in scena ben ingegnata, il nonnino che ci casca e consegna tutti i suoi valori, e i truffatori che se ne vanno indisturbati per scomparire nel nulla.

Stavolta però non è andata così a Solara di Bomporto, dove un 46enne è rimasto ferito nel tentativo di bloccare i tre delinquenti che avevano derubato la madre.

E’ successo sabato mattina in una villetta in via fratelli Cervi. Erano in tre, uno vestito da Carabiniere e due vestiti come tecnici del gas, che hanno suonato al campanello e hanno agganciato la padrona di casa, una 70enne che era appena rientrata dalle commissioni.

L’hanno stordita di chiacchiere, mettendo in mezzo amianto, fuga di gas, pericoli di distruzione e le hanno chiesto di mettere tutti i suoi gioielli in frigo e di consegnare a loro i contanti.
La donna ha intuito che qualcosa non andava, e ha preso il cellulare per telefonare. I truffatori le hanno strappato il telefono di mano, e lì ha avuto la certezza che erano dei malintenzionati. E’ riuscita comunque a chiamare il figlio, che si trovava poco lontano ed è arrivato subito.

Il figlio, 46anni, racconta alla stampa locale che quando è arrivato davanti casa dei genitori c’era una Mercedes bianca con le portiere aperte. Un autista aspettava col motore acceso.
Il solarese ha visto i tre truffatori uscire precipitosamente da casa e infilarsi sull’auto. Il 46enne non ci ha pensato due volte e si è infilato in macchina con loro. Non è riuscito a entrare del tutto nell’abitacolo, le gambe penzolavano fuori. I malviventi lo hanno aggredito e colpito con pugni finché il 46enne non ha mollato la presa ed è caduto fuori rovinando sull’asfalto.  Poi si sono dileguati.

Il 46enne è stato portato in Pronto Soccorso per valutare le ferite. A parte qualche escoriazione, non è grave.

 

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