di Simone Guandalini

E’ stata una vera e propria “strage” di vetri, cristalli e carrozzerie delle auto e tegole, pannelli fotovoltaici e cappotti sui tetti e all’esterno delle abitazioni (questi ultimi, nella maggior parte dei casi, appena realizzati sfruttando il Superbonus 110%), quella causata dalla tempesta di vento e grandine abbattutasi sul territorio della Bassa modenese, in particolare nei comuni e nelle frazioni di Mirandola, Finale Emilia, San Felice e Concordia, lo scorso sabato 22 luglio. Pochi minuti di vento ad altissima velocità e chicchi di grandine del diametro di alcuni centimetri sono bastati per causare ingenti danni soprattutto a case ed automobili, oltre che a fabbricati industriali e coltivazioni.

“E’ stata una batosta notevole per tutti – commenta Evaristo Ascari, titolare dell’Agenzia di Mirandola di Generali Italia, in questi giorni impegnata, come tutte le compagnie assicurative, ma anche gli stessi i comuni per fare il punto sullo stato dei beni di proprietà pubblica, a ricevere le segnalazioni dei clienti in merito ai danni subiti dai propri beni assicurati – L’ultima volta che una grandinata del genere ha colpito la Bassa modenese è stato nell’agosto del 2009, quando, anche in quell’occasione, ci fu una vera e propria “strage” di tetti e cristalli delle auto”.

“Per quanto riguarda solamente la nostra Agenzia – prosegue Ascari –  in questi primi giorni post grandinata abbiamo superato le 500 denunce di danno. Le problematiche riguardano principalmente auto e abitazioni private, oltre che fabbricati artigianali, e sono state causate in principal modo dalla grandine: i danni causati dal vento sono stati in numero minore. La realtà è comune purtroppo a tutto il nord Italia (in particolare, Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna). In queste zone si parla di migliaia, forse decine di migliaia, di sinistri aperti a causa degli eventi metereologici avversi degli ultimi giorni”.

Se parte degli effetti avversi del maltempo è stata simile a quella riscontrata in occasione di altre grandinate del passato (per esempio i danni alle carrozzerie o ai cristalli delle auto, oppure quelli subiti dalle tegole sui tetti), in questa circostanza sono emerse problematiche mai rilevate in passato:

“Per la prima volta – spiega il titolare dell’Agenzia di Mirandola di Generali Italiaci troviamo a dover considerare danni ad apparati che prima non esistevano, ad esempio i famosi cappotti sulle case realizzati con il Superbonus 110%. Un numero importante di questi nel territorio della Bassa modenese ha riportato danni davvero ingenti. Poi, in aggiunta alle classiche problematiche riscontrate su tetti e abitazioni (buchi nelle tegole e nelle vetrate e danni a serramenti, imposte e tapparelle) questa volta si segnalano anche danni a pannelli fotovoltaici e solari (è possibile stimare che circa il 50-60% dei pannelli rivolti a nord-ovest sia stato danneggiato)”.

Ad aggiungersi alla complicata situazione, la difficoltà da parte dei cittadini a trovare specialisti in grado di sistemare i danni causati dalla grandine:

“Noi, come agenzia di Mirandola di Generali Italia – conclude Evaristo Ascarici ritroviamo a dover assistere tantissimi cittadini e stiamo facendo del nostro meglio. Abbiamo messo insieme una task force per poter gestire tutti i sinistri: abbiamo avuto la fila davanti all’ufficio della nostra Agenzia per 10 ore da lunedì fino a martedì sera. Abbiamo ricevuto numerosissime telefonate e mail con segnalazioni di danni, attivato tutti i canali per assistere i clienti. Abbiamo deciso di dare la precedenza ai cristalli delle auto perchè la gente possa avere la possibilità di cambiarli e riprendere a circolare. In seconda battuta ci occuperemo di abitazioni e fabbricati produttivi. In ultimo, i danni da grandine alle carrozzerie, per cui ci avvaliamo di network convenzionati. Per quanto riguarda i cristalli, il problema grosso è che ormai tutti i network che gestiscono le riparazioni sono saturi a causa dell’elevato numero di persone che si sono rivolte a loro contemporaneamente”.

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