La grandine devasta i raccolti degli agricoltori della Bassa. L’ondata di maltempo di sabato pomeriggio ha colpito i nostri paesi causando moltissimi danni alle auto, ai tetti, ai lucernai, agli impianti fotovoltaici. Ma la grandine ha causato grossi problemi anche nella campagna, dove sono in frutto diverse piante, a partire dai meloni e dalle angurie passando dai pomodori e arrivando alle pere sugli alberi, e dove le coperture delle serre sono state bucate e rovinate.

Ecco ad esempio cosa è accaduto a Camposanto, nell’azienda agricola Manfredini:

Quello stesso luogo, l’azienda agricola di via Panaria è oggetto di particolare sfortuna in queste settimane. Solo pochi giorni fa vandali erano entrati destando una serra, rompendo tutte le angurie che avevano trovato. Un dispetto o un’intimidazione, quanto avvenuto è ancora da chiarire.

Tornando ai danni della grandine di sabato, si assommano a quelli delle gelate dello scorso maggio: per le gelate era stata persa gran parte delle produzione. E poi anche i ricorrenti problemi di siccità.
A oggi i danni all’agricoltura sono devastanti.
Anche perchè la grandine colpendo gli alberi causa lesioni ai tronchi che vanno curate, per evitare infezioni future. Un altro costo da sostenere

I DANNI DI GRANDINE E MALTEMPO NELL’AZIENDA AGRICOLA DI LUCA CANDINI  A CAMPOSANTO

I DANNI DI GRANDINE E MALTEMPO NELL’AZIENDA AGRICOLA DI ADALBERTO GRANDI A SAN FELICE

 

 

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Il Comune di Mirandola è stato colpito, nel primo pomeriggio di Sabato 22 Luglio, da una violenta tempesta di grandine. Una precipitazone caratterizzata da granola di un diametro massimo riscontrato pari a 6cm e da raffiche di vento superiori agli 80 km/h, della durata di circa 12 minuti, che ha investito edifici, autovetture ed assieme a forti raffiche di vento provocato la caduta di alberi e forti disagi su tutto il territorio comunale.

 

I tecnici comunali si sono attivati prontamente per risolvere le criticità maggiori legate alle alberature su Via Veneto, Via Piave, Viale Gramsci e Viale della Favorita. A soli trenta minuti dal termine dell’evento calamitoso, ben tre ditte incaricate alla rimozione erano già sul posto per liberare le carreggiate da piante sradicate e altri materiali depositatisi sulle strade e caditoie, ostruendole e creando disagi alla viabilità. Il completo ripristino della viabilità ordinaria è avvenuto alle ore 19.

Contestualmente la squadra dei tecnici e manutentori comunali, accompagnata nei sopralluoghi dal Vice Sindaco Letizia Budri, si sono dedicati alla verifica dei plessi scolastici. Scuola dell’infanzia e nido di via Poma non presentano danni significativi e così il plesso di via Toti. Ad esclusione di un lieve danno a un lucernario del bagno e a qualche pannello fotovoltaico lesionato, non ci sono danni che compromettano l’utilizzo del plesso della scuola dell’infanzia di viale Gramsci e così per quella di San Giacomo Roncole. Alcune infiltrazioni e fotocellule rotte al plesso della primaria di via Pietri e perdite dalla copertura del “PalaComini” e della palestra adiacente.

Sono stati avvisati Ausl ed il gestore del nido per quanto riguarda i controlli al centro prelievi “acquaragia” e alla “Civetta”. I controlli sulle altre strutture sono ancora in corso.

 

Un lavoro intenso e sinergico, che ha coinvolto in prima linea i Vigili del Fuoco e Aimag: grazie alla disponibilità di quest’ultima, è stato possibile creare un’area di deposito provvisorio (sita nella zona industriale di Via Bruino, lato ex Conalfa) di tutti i rami e tronchi rimossi dalle strade e dalle aree private e comunali investite dal crollo e dallo sradicamento di alberi e arbusti. Ancora da quantificare con precisione i danni, con riferimento principale alle automobili investite dalla furia della precipitazione granulosa: su di esse sono apparsi immediatamente visibili i danni, in modo particolare a vetri e carrozzerie