Amministrative San Prospero
La scure delle super tasse sulle imprese del biomedicale convitato di pietra al Biomedical valley



“Da dieci anni la spesa sanitaria cresce meno dell’inflazione, è aumentata solo per Il Covid, ma si tratta di soldi che non sono andati a rafforzare il sistema sanitario, ma sono stati spesi, appunto per l’emergenza. Nel Def 2023 a fronte di una crescita del Pil 3,3 la spesa sanitaria aumenterà di appena 0,6%: così non si va da nessuna parte – aggiunge – Siamo sotto alla media come spesa pubblica, ora ci sono differenze incolmabili con gli altri paesi europei che invece sulla sanità investono fino all’11% dei Pil perché sanno che il Servizio sanitari nazionale crea ricchezza e che quando la popolazione sta meglio si produce di più.
Ma quale sarà il modello di sviluppo del futuro? Se il modello di Servizio Sanitario Nazionale è quello del ’78 allora serve una rifinanziamento progressivo di 15 miliardi di euro negli anni e le riforme necessarie. Ma invece sembra che la direzione oggi sia di una privatizzazione strisciante e subdola, che pagano le tasche dei cittadini“.
Sul palco di Biomedical valley si sono poi alternati gli ospiti dell’evento, dove anche quest’anno è stato ricordato Mario Veronesi, il fondatore del distretto biomedicale che, sempre avanti sui tempi, declinava quello che poi sarebbe diventato il “Time to care” slogan di questi tempi con il monito ai suoi ragazzi: “Scolta i dutor”, diceva in dialetto, ovvero, prenditi cura degli utilizzatori dei tuoi dispositivi.
Da Emiliano Bonetti che per Livanova ha raccontato come quest’anno abbiano raggiunto il tetto del mondo, un ospedale in Nepal, con una loro macchina cardiochirurgica a Sara Meneghini di Eurosets che ha ricordato come ci siano stati 4.800 casi aggressioni agli operatori sanitari tra il ’19-’21: “È un problema sociale, 1 su 3 vuole cambiare lavoro”, passando Fresenius, Olympus, Encaplast, Sidam ,Mold & Mold.


































