Al giardino ancora non l’ho detto | Rubrica Botanica |Barba di becco. Rubrica a cura di Francesca Monari

 

La passione per piante e fiori? Fa bene alla salute!

Lo dice anche la scienza: la forza vitale che sprigiona il mondo vegetale allevia lo stress.

E se anche tu senti il bisogno di avere piante e fiori nella tua vita, non potrai non leggere questa rubrica! Oggi ti parlo della barba di becco

 

Cos’è?

E’ un’erba spontanea e commestibile conosciuta anche come baciapreti, scorzobianca o ancora barbabuc. Appartiene alla famiglia delle Asteraceae e cresce nei prati, nei campi incolti e al margine delle strade soleggiate.

Curiosità

Ne esiste una specie con i fiori gialli, ovvero la pratensis e una di colore violaceo, ovvero la porrifolius, “a foglia d’aglio”. Interessante curiosità è il fiore, che ben aperto al mattino, si chiude a mezzogiorno. A fine fioritura si trasforma in un globo piumoso di colore bianco, che verrà disperso dal vento.

 

Lo sai che?

Questa pianta era già conosciuta nell’antichità, come lo dimostra un affresco rinvenuto a Pompei che raffigura la sua radice. Il botanico Dioscoride la definì barba di capra, alludendo probabilmente al suo particolare aspetto oblungo, angoloso e poi piumato. Il suo uso alimentare e medicinale è noto nei secoli.

 

Il suggerimento ‘in fiore’ per te

Se volete coltivarla potete procurarvi i semi dalle piante spontanee con estrema facilità. La fioritura avviene tra maggio e luglio. La semina va effettuata in autunno o in primavera e il seme va appena coperto di terra. Ricordate che se partite dal seme, la radice potrete raccoglierla non prima del secondo anno.