Amministrative San Prospero
Dimissioni assessora Sgarbi, Zavatti (Lega): “Pd spaccato a Medolla”
MEDOLLA- In merito alle dimissioni dell’assessora medollese Patrizia Sgarbi, presentate lo scorso 16 maggio, la leghista Lavinia Zavatti ha così commentato:
“Leggere delle dimissioni dell’assessora Sgarbi così come proposte agli organi di stampa, riflette esattamente le modalità tipiche del partitone di “lanciare fumo negli occhi” agli ignari cittadini. Denunciano il fatto promuovendo implicitamente già rassicurazioni future, sorvolando quindi sulla evidente rottura all’interno del partito, che pur di restare al governo del paese, si schiera contro il primo cittadino: sostenuto sino a pochi giorni prima sotto la loro bandiera, mettendolo ora all’angolo. Narrano delle dimissioni per lanciare nuovi nomi di possibili candidati pluridecorati da tessere d’affiliazione secolari. Contrasti, dissidi e conflitti interni al PD, che allontanano gli amministratori dai reali problemi che il territorio
vive. Criticità come la possibile cessione della municipalizzata AIMAG al colosso HERA, l’inesorabile depotenziamento dell’ospedale di Mirandola ad opera della dirigenza regionale (PD). Non per ultimo, promuovono il tesseramento al PD all’interno di un circolo convenzionato con il Comune di Medolla, come mezzo per portare benefici alle popolazioni
colpite dall’alluvione in Romagna e ricordare in modo degno le vittime del sisma 2012.
Parallelismi tra tesseramento e impegno sociale sono da condannare fermamente. Numerose le segnalazioni dei cittadini che trovano quantomai oltraggioso richiamare alla sottoscrizione di una tessera per evidenziare la vicinanza ai romagnoli in difficoltà. Le esigenze delle popolazioni in difficoltà, sono state ignorate dalla Segreteria del partito quando, anziché opporsi per il bene del territorio e dei cittadini medollesi, ha sottoscritto e avallato la riapertura della discarica a Medolla. Cercare consenso e voti promuovendo nomi “col pedigree” per il prossimo mandato, e appropriandosi di idee promosse dalle opposizioni, prima sminuite poi iscritte nella programmazione, denota quantomai la lontananza del PD locale dai cittadini e dal territorio, ponendo la sola attenzione alla quantità e qualità dei tesserati”.






































