Amministrative San Prospero
Riaprono i ponti Alto, dell’Uccellino, Motta e di San Martino sul Secchia e di Navicello vecchio e bailey sul Panaro
MODENA, BOMPORTO, NONANTOLA – Riaprono i ponti Alto e dell’Uccellino sul fiume Secchia e di Navicello vecchio e bailey (a Bomporto) sul fiume Panaro. E’ l’ultimo aggiornamento delle ore 9 di oggi, giovedì 4 maggio, rispetto alla situazione dei ponti nel territorio modenese in seguito alle piene dei corsi d’acqua causate dalle abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi, che hanno portato allo stato di mobilitazione del sistema di Protezione civile nazionale in Emilia-Romagna a causa dei danni provocati soprattutto nel bolognese e nel ravennate. Nel pomeriggio di oggi, giovedì 4 maggio, riaperti anche il ponte Motta sul fiume Secchia, a Cavezzo, e il ponte di San Martino a San Prospero.
Ponti nel modenese
Per quanto riguarda il Panaro, riapre al transito questa mattina, giovedì 4 maggio alle ore 8,00, il ponte di Navicello vecchio a Modena lungo la diramazione della strada provinciale 255 dopo che era stato chiuso per il raggiungimento dei livelli idrometrici di guardia del fiume Panaro. Prosegue il monitoraggio sugli argini da parte di tecnici e volontari della Protezione civile rispetto al deflusso del colmo di piena, dei corsi d’acqua, in via di normalizzazione. Come rende noto la Polizia Locale dell’Unione dei Comuni del Sorbara, inoltre, è stato riaperto alla circolazione questa mattina anche il ponte Bailey a Bomporto.
Per quanto riguarda, invece, il Secchia, il colmo della piena è transitato quasi completamente durante la notte tra mercoledì 3 e giovedì 4 maggio, e il livello è attualmente sotto la soglia precauzionale: è stato, dunque, possibile riaprire ponte Alto e ponte dell’Uccellino prima dell’ora di punta per quanto riguarda il traffico di questa mattina.
Ha riaperto al transito nel pomeriggio di oggi, 4 maggio, invece, il Ponte Motta sul fiume Secchia a Cavezzo, sulla strada provinciale 468, dopo che ieri era stato chiuso a scopo precauzionale per il raggiungimento dei livelli idrometrici di guardia. La riapertura è stata possibile in seguito al passaggio del colmo di piena del fiume Secchia nella bassa modenese, avvenuto nella tarda mattinata di giovedì 4 maggio.
L’intervento di Aipo
La perturbazione che ha interessato la regione Emilia-Romagna a partire dalla giornata del 1° maggio ha determinato lo sviluppo di eventi piena importanti sui due affluenti del Po Secchia e Panaro. In una prima fase spiega Aipo – le piogge sono state molto estese anche sulla parte collinare e di pianura, determinando il riempimento della rete idrografica minore contemporaneamente alla formazione della piena su Secchia e Panaro, con livelli che nell’arco di circa 12 ore hanno superato la soglia 2 del sistema di allertamento di Protezione Civile.
Le casse di espansione di Secchia e Panaro sono entrate in funzione ed è stato effettuato il monitoraggio con le relative fasi di sorveglianza, secondo quanto previsto dai Documenti di Protezione Civile approvati. In particolare la cassa del Secchia ha raggiunto il livello di sfioro verso la cassa sussidiaria nella mattinata del 2 maggio; per la cassa del Panaro è stata mantenuta la vigilanza e non si sono rese necessarie manovre sulle paratoie.
A partire dalla mattinata del 2 maggio l’ufficio AIPo di Modena ha attivato il Servizio di Piena su entrambi i corsi d’acqua e tutto il personale è stato impegnato per attività di vigilanza sulle arginature con l’ausilio di mezzi operativi di imprese ed il supporto dei volontari di Protezione Civile dei diversi gruppi comunali coordinati dal Centro Operativo di Marzaglia.
In particolare è stata monitorata la zona di Ponte Alto, i diversi tratti arginati oggetto di adeguamento in sagoma e quota sul Secchia, la zona di Fossalta, in corrispondenza della confluenza Tiepido Panaro, ed il tratto in corrispondenza ed a valle di Ponte sant’Ambrogio sul Panaro, oltre che sui cavi Argine e Minutara a monte dei portoni vinciani di Bomporto che si sono chiusi nel pomeriggio del 2. Le attività di vigilanza – spiega Aipo – continueranno a svolgersi in maniera uniforme su tutti i tratti arginati.
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