NONANTOLA – È stato approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di un Luogo per la memoria rivolto alla vicenda dei ragazzi ebrei accolti e salvati a Nonantola nel 1942-43. Di fatto – spiega l’Amministrazione comunale di Nonantola attraverso una nota stampa – questo rappresenta l’ultimo passaggio necessario all’avvio delle procedure di incarico dell’azienda che realizzerà l’opera, che sorgerà a Prato Galli e che ha per committente la Fondazione Villa Emma, in convenzione con il Comune di Nonantola.

Il nuovo edificio si estenderà su un solo piano, con superfici vetrate e strutture in legno orientate simbolicamente lungo le direttici geografiche che rievocano i percorsi dei protagonisti della vicenda. Il progetto, a cura dello studio Bianchini & Lusiardi Associati, svilupperà una superficie utile di circa 650 metri quadri; responsabile unico di procedimento (RUP) è l’ingegner Cosimo De Rosa.

L’importo dei lavori, che negli ultimi mesi ha conosciuto un’importante revisione a fronte degli accresciuti costi delle materie prime, è di 1,7 milioni di euro, mentre l’intero procedimento richiederà oltre 2,5 milioni di euro. L’opera sarà finanziata dal Ministero della Cultura, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Fondazione di Modena e dal Comune di Nonantola.

“La procedura di affidamento dei lavori – continua la nota dell’Amministrazione comunale di Nonantola – è l’ultimo passo che ci separa dalla concretizzazione di un cammino avviato dal Convegno “Davanti a Villa Emma”, nel 2016, cui ha fatto seguito un concorso internazionale per la progettazione del Luogo per la Memoria. Dunque, presto a Nonantola sorgerà un luogo per una storia di solidarietà che, per esito e proporzioni, presenta tratti di unicità nel contesto del secondo conflitto mondiale, costituisce parte integrante dell’identità comunitaria e invita a riflettere sulle condizioni di chi ancora percorre le strade del mondo in cerca di salvezza”.

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