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Appunti di gusto | Tutto quello che c’è da sapere dell’africanetto
A metà strada tra un savoiardo e uno spumino sono dei biscotti dalla struttura delicatissima.
Risultato dell’amalgama di un gran numero di tuorli d’uovo, zucchero e marsala finemente lavorati insieme e cotti in forno in appositi stampini, meglio se a forma di lingotto.
Sono un’antica delizia bolognese, tipica del comune di San Giovanni in Persiceto dove sono una sorta d’istituzione e dove vengono venduti sfusi o confezionati in caratteristiche scatole di cartone.
L’inventore, Francesco Bagnoli, li preparò per la prima volta nel suo biscottificio persicetano nel 1872.
Il nome pare derivi dalla grande richiesta di questi biscotti nelle colonie italiane d’Africa. Agli inizi del Novecento, gli Africanetti di Persiceto avevano già fatto breccia nel cuore di molti ammiratori importanti: dalla Regina Margherita di Savoia al Duca di Genova, dal Conte di Torino al Duca di Bergamo.
Facili e veloci se vuoi provare a farli anche tu, ti lascio la ricetta qui:
Ingredienti : 10 tuorli, 300 g di zucchero a velo, 1 bicchierino di Marsala. Burro e farina q.b.
Preriscalda il forno a 130°C. Servendoti di una frusta elettrica, sbatti bene i tuorli con lo zucchero finché diventeranno chiari e spumosi.
Aggiungi a filo il Marsala, quindi versa il composto ottenuto in stampini rettangolari di circa 4×6 cm, imburrati e infarinati, oppure foderati con carta da forno bagnata e strizzata.
Infornali per circa 20-25 minuti in forno statico, (non devono dorare) quindi lasciarli raffreddare completamente prima di estrarli e servirli.




















