CAVEZZO- Un vuoto incolmabile e un immenso dolore per tutte le persone che lo hanno conosciuto. E’ ciò che ha lasciato la scomparsa di Sergio Gentilini: tassello fondamentale del pugilato cavezzese e storico responsabile della palestra di viale Medaglie d’oro.

Sergio se ne è andato martedì 18 ottobre in una struttura romana, dopo anni di problemi cardio respiratori e una serie di ictus leggeri che ne avevano fortemente compromesso la salute. Tre settimane fa, poi, gli era stata diagnosticata una demenza senile che aveva spinto i figli- residenti a Roma- a ricoverare il padre in una struttura Asl della Capitale affinché ricevesse tutte le cure mediche necessarie.

Una vita, quella di Sergio, trascorsa a bordo del ring: prima come pugile professionista, poi come allenatore e amministratore della palestra di viale Medaglie d’oro.

Così lo ricorda Samuele Zavatti, tecnico sportivo e allenatore della Boxe Cavezzo: “Una persona unica, straordinariamente buona e incredibilmente saggia. Una vita dedicata ad aiutare il prossimo e spesa in mezzo ai giovani. Ai quali dedicava sempre una parola di conforto e di aiuto, nella vita e nello sport”.

La salma di Sergio partirà da Roma nella mattina di giovedì 20 ottobre e raggiungerà la Camera ardente di Mirandola.

L’ultimo saluto allo storico allenatore è previsto per venerdì 21 ottobre: il corteo partirà alle 14.30 e raggiungerà il Duomo di Mirandola, dove verrà celebrata la funzione religiosa.