Amministrative San Prospero
La denuncia di Dario da Medolla: “Mio padre, malato di Alzheimer, senza pannoloni per un problema di competenza territoriale”
MEDOLLA- “Mio padre è malato di Alzheimer e da oltre venti giorni combatto contro l’Ausl della Sicilia e quella della provincia di Modena affinché riceva la fornitura di pannoloni gratuita, così come previsto dal nostro Sistema sanitario nazionale”.
La denuncia arriva dalla Bassa modenese. Il padre di Dario è residente in Sicilia ma domiciliato nel comune di Medolla: inquadrato come nei casi previsti nella legge 104, è malato di Alzheimer e, a causa della sua patologia, gli sono stati prescritti pannoloni di incontinenza che il Servizio sanitario fornisce gratuitamente ai malati affetti da determinate patologie: tra le quali, appunto, l’Alzheimer.
Fino ad ora, però, Dario è costretto a comprare a proprie spese- e senza nessun rimborso- i presidi necessari alle esigenze del padre.
L’ostacolo “insormontabile” contro il quale Dario sta combattendo è un problema di pertinenza territoriale delle Ausl- quella siciliana e quella della regione Emilia-Romagna- che, ormai da settimane, si “rimpallano” la responsabilità della fornitura.
“Inizialmente Ausl Mirandola mi aveva detto che la fornitura fosse di competenza della Regione di residenza (quindi la Sicilia)- spiega Dario- poi mi è stato chiesto un nulla osta dalla Sicilia affinché l’Ausl emiliano-romagnola potesse subentrare nella fornitura”.
Dopo diversi tentativi, svariate mail e altrettante telefonate Dario riesce finalmente a ottenere il via libera dalla Asl siciliana ma ecco l’amara sorpresa: “Mirandola ha fatto un passo indietro spiegandomi che il passaggio non è fattibile a causa di un non precisato problema di doppia fatturazione elettronica- racconta Dario- addirittura mi viene detto di sentire personalmente il fornitore di pannoloni in Sicilia e chiedere di contattare il collega in Emilia-Romagna”.
“Mi devono spiegare il perché- tuona Dario- una persona malata di Alzheimer con residenza altrove ma domiciliata a Medolla debba trovarsi senza un servizio che spetta al Sistema sanitario nazionale. Dopo venti giorni, sono ancora in balia di versioni confuse e diverse. E non so ancora quale sia esattamente il problema”.




















