SAN FELICE, MEDOLLA, CAMPOSANTO, CONCORDIA, SAN POSSIDONIO E SAN PROSPERO – La Polizia Locale Area Nord si fa social. E fa rete coi gruppi Facebook delle città.
Parte oggi la pagina Twitter della Polizia Locale Area Nord, dove i cittadini di San Felice, Medolla, Camposanto, San Possidonio, San Prospero e Concordia potranno trovare notizie di servizio e informazioni. Nell’occasione  si ragiona come polizia di comunità, che collabora con le figure di rappresentanza della popolazione come possono essere i gruppi Facebook sei di San Felice se, Sei di Concordia se, Sei di Medolla se, Sei di Camposanto se, sei di San Prospero se, sei di San Possidonio se, cui è stato chiesto di condividere i loro tweet.

Dopo l’avvio della pagina Facebook dell’Unione area nord, ecco che un nuovo strumento social avvicina l’ente ai cittadini.  Commenta il presidente dell’Unione Comuni Area Nord e sindaco di Medolla Alberto Calciolari:

Si riafferma il principio di collaborazione tra l’Unione e la Polizia Locale, che è il servizio più vicino alla cittadinanza nei momenti di difficoltà. Aprire alla comunicazione è una scelta vincente, è importante  attivare una forma di dialogo con tutti e la collaborazione tra enti e realtà locale

Gli fa eco l’assessore alla sicurezza dell’Unione e sindaco di San Felice Michele Goldoni:

La mancanza di informazioni o la disinformazione genera polemiche inutili che si possono evitare se si ha una informazione attendibile in tempo reale dal territorio. Le  pagine social saranno tenute aggiornate per far sapere cosa accade velocemente. Mi auguro che questo strumento sia utilizzato al meglio.

Ma perché la Polizia Locale va proprio su Twitter dove ci sono molti meno cittadini di quanti ce ne siano su social come Facebook o Tik Tok? Spiega Samanta Arsani, referente della polizia locale in Regione Emilia-Romagna.

Gli enti locali emiliani romagnoli hanno cominciato nel 2013 ad andare sui social, quando non era una certezza che le pubbliche amministrazioni ci fossero. Oggi ci sono un centinaio di enti sui vari socail, e di questi una quarantina sono comandi di polizia locale
La scommessa è partita dalla lettura del territorio, ormai esiste una nuova dimensione sociale, non  si vive più solo per la strada, al lavoro, a scuola, ma sul web.
Ma va spiegato che non siamo qui per comunicare ma per essere in relazione, per erogare un servizio e intercettare i bisogni. Perché Twitter? Perché è il social più semplice, e anche perché i suoi utenti   sono più educati rispetto a Facebook. E si gestisce meglio il tempo reale

La comunicazione in emergenza fatta sui social ha effetti più efficaci, per informare in fretta. Durante la pandemia i comandi coi social network  riuscivano a dare risposte precise e puntuali ai dubbi che emergevano, e si sono ridotte le chiamate in centrale operativa, lasciando libero quel canale per le emergenze
Il social è un servizio in più. Spesso le resistenze interne sono tante, specie perchè i social sono luoghi di polemiche e attacchi, ma se ci siamo possiamo dire la nostra, e l’informazione che arriva  è giudicata autentica

La polizia locale ha costituito una task force, dotata di telefoni e tablet, formata per declinare in chiave social il lavoro di tutti giorni. Ne fanno parte il commissario capo Alessandro Bernardi, responsabile area centro Ucman, Medolla e San Prospero, la sovrintendente della centrale operativa Sabrina Venturini, l’assistente capo Erika Baroncini, l’assistente capo Simone Barbieri (il conosciutissimo “vigile Simone” che segue i progetti di educazione stradale nelle scuole della Bassa), Massimo Gargiulo, agente di San Felice, Gianni Luppi, comandante area Est San Felice e Camposanto. Con loro anche Donato Ungaro, addetto  stampa dell’Unione ed ex agente polizia locale

I gruppi social sono stati coinvolti chiedendo ai loro amministratori, intervenuti in conferenza stampa, di condividere i tweet della Polizia locale. Ma la raccolta segnalazioni continuerà a seguire i canali ordinari. I social sono canali aperti, che però non presidiano il percorso che deve essere istituzionalmente previsto per far arrivare la richiesta di intervento.