NOVI DI MODENA – E’ morto all’età di 70 anni, positivo al Coronavirus, ma nessun parente si è presentato alle camere ardenti dell’ospedale di Carpi per organizzare i funerali, così la sua salma è rimasta all’obitorio per oltre un mese. E’ la triste storia di Vainer Levratti, in pensione e residente nella frazione di Sant’Antonio Mercadello, del Comune di Novi di Modena, riportata dalla “Gazzetta di Modena”. L’uomo è deceduto negli ultimi giorni del 2021: per lungo tempo aveva lavorato in un maglificio di Carpi. I titolari del maglificio, con cui aveva instaurato un buon rapporto di amicizia, sono anche i soggetti individuati da Vainer Levratti come coloro a cui fare riferimento per la gestione dei suoi lasciti, che aveva deciso di donare a Caritas diocesana e parrocchia di Sant’Antonio. E’ stato il Comune di Novi di Modena, col contributo del sindaco Enrico Diacci, insieme ai titolari del maglificio dove l’uomo aveva lavorato, a organizzare i funerali, che si sono svolti nel mese di febbraio.

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