Sarebbe caduta in mano russa la più grande centrale nucleare d’Europa, quella di Zaporizhzhia, in territorio ucraino. E’ quanto riportato questa mattina dalle principali testate giornalistiche e agenzie di stampa, dopo l’ennesima notte di combattimenti e attacchi russi. Nel corso della notte, infatti, si era diffusa una certa preoccupazione riguardo al bombardamento dello stabilimento da parte russa, che avrebbe potuto causare il rilascio di radiazioni nell’ambiente. “Nessun reattore è stato colpito e non c’è stato nessun rilascio di radiazioni nell’ambiente” rassicura, però, Aiea (Agenzia internazionale per l’energia nucleare), come riporta l’Ansa.

Secondo round di negoziati prima dell’attacco alla centrale nucleare

Si è, invece, chiuso con un nulla di fatto, salvo l’accordo tra Russia e Ucraina per la creazione di corridoi umanitari per consentire ai civili di abbandonare le città sotto attacco, il secondo round di negoziati tra Russia e Ucraina, svoltosi nella giornata di ieri in territorio bielorusso, vicino al confine con la Polonia.

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