Scattano le nuove restrizioni sull’utilizzo del green pass. Servirà il green pass da martedì 1 febbraio per andare a ritirare la pensione negli uffici postali, per andare in banca o dal tabaccaio per comprare le sigarette.

Le esigenze alimentari e di prima necessità, sanitarie, di sicurezza e di giustizia saranno sempre garantite – andare in una caserma, ad esempio, per sporgere denuncia, ma non per ritirare un permesso  – senza bisogno di esibire il certificato verde. Ma per tutto il resto – sigarette, libri e giornali compresi – servirà la certificazione verde base, ottenibile con vaccinazione di almeno una dose o tampone.
Il pass non è necessario, invece, per accedere alle attività commerciali che vendono in prevalenza prodotti alimentari e bevande (quindi ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati di alimenti vari). Libero anche l’accesso ai mercati all’aperto, nei negozi per il commercio al dettaglio di prodotti surgelati.

Il governo ha chiarito che l’accesso libero a tutti questi “esercizi commerciali consente l’acquisto di qualsiasi tipo di merce, anche se non legata al soddisfacimento delle esigenze essenziali e primarie”.

Sempre da martedì 1 febbraio scattano anche le annunciate multe per gli over 50 no vax. Nel modenese si tratta di circa 24 mila persone, e in totale sono un milione e 680mila gli italiani che riceveranno una sanzione di 100 euro. Gli inadempienti avranno poi 10 giorni per presentare all’Ausl l’eventuale certificato di esenzione dall’obbligo, ed evitare così la multa.