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Franchini, Ruote Libere: “Inaccettabile la chiusura totale della tangenziale”
MODENA – “Solo Anas poteva pensare di chiudere totalmente una tangenziale strategica come quella di Modena per installare delle barriere antirumore, paralizzando una città intera e mettendo in ginocchio il settore dell’autotrasporto”.
È durissima la presa di posizione di Cinzia Franchini, presidente di Ruote Libere, dopo il caos viabilistico che da alcuni giorni sta interessando Modena a seguito della chiusura della tangenziale per i lavori gestiti da ANAS.
“Quello che sta accadendo è semplicemente assurdo. Migliaia di veicoli, compresi mezzi pesanti e trasportatori, vengono deviati su percorsi alternativi del tutto inadeguati, spesso attraverso il centro cittadino, con tempi di percorrenza aumentati anche di oltre un’ora. È un danno economico enorme per le imprese di autotrasporto, per gli artigiani, per chi lavora e per chi deve garantire consegne e servizi. Il problema è che Modena non dispone di una viabilità alternativa scorrevole capace di assorbire un traffico di queste dimensioni. I mezzi finiscono inevitabilmente per attraversare la città, congestionando viali, semafori e quartieri. Il risultato è un delirio quotidiano per cittadini, lavoratori e imprese. Parliamo di aziende che già oggi operano con margini ridottissimi, costi del carburante elevati, cronica mancanza di autisti e tempi di guida rigidamente regolamentati. Costringere un camion a perdere anche un’ora nel traffico significa creare costi aggiuntivi pesantissimi e mettere a rischio l’intera organizzazione dei trasporti”.
Ruote Libere contesta duramente anche la gestione preventiva dell’intervento. “Possibile che nel 2026 non si riesca a organizzare un cantiere senza chiudere completamente una tangenziale? Possibile che non esistano lavorazioni notturne, chiusure parziali o soluzioni meno impattanti? Prima si annunciano tre settimane di chiusura totale h24, poi — solo dopo il caos e le proteste — si decide di ridurre i tempi. Questo dimostra che la situazione era stata evidentemente sottovalutata. Va riconosciuto che grazie all’intervento del sindaco Mezzetti e al confronto avvenuto in Prefettura si è arrivati almeno a una riduzione della chiusura totale da tre a due settimane. Ma resta una gestione profondamente criticabile e tardiva, intervenuta soltanto dopo che la città era già andata in tilt. Chi prende queste decisioni probabilmente non ha idea di cosa significhi gestire un’azienda di trasporto, rispettare orari di consegna o garantire servizi essenziali nel rispetto della normativa sui tempi di guida e riposo. A pagare sono sempre cittadini e imprese”.Ruote Libere chiede ora ad ANAS di rivedere immediatamente l’organizzazione dei lavori, limitando il più possibile le chiusure totali e prevedendo modalità operative compatibili con la vita economica della città. “Le infrastrutture vanno migliorate, ma non distruggendo per settimane la mobilità di un intero territorio”.
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