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Alessandro Bergonzini, la passione per la storia al servizio della narrazione
L’evoluzione è stata provare a scrivere romanzi storici. Inizialmente è stato molto complicato, da qualche tempo, mi viene molto più naturale trasferire le emozioni e la fantasia sulla carta, ma se non fosse stato per Daniela, mia moglie, il primo romanzo sarebbe ancora un file all’interno del mio PC.
Come organizzi il percorso di ricerca e come scegli gli argomenti e il periodo che racconti?
Quando mi imbatto in un argomento interessante ne prendo nota in un indice che consulto quando occorre recuperare informazioni utili alla narrazione, ma gli argomenti che danno ispirazione al romanzo sono frutto del caso, per esempio, il romanzo che sto scrivendo è stato ispirato da un articolo che descriveva le difficoltà tecniche di produzione del vetro. Prima di iniziare la scrittura effettuo una serie di ricerche documentali e cerco di procurarmi i testi necessari. Talvolta me li procuro in corso d’opera, quando occorre approfondire un argomento che emerge nel corso della narrazione.
Dalla Parigi del 1500 a Canossa nell’anno Mille è un bel salto: è un personaggio che ti trascina nella narrazione, o crei i personaggi in base ai temi?
“Il giardino della Salamandra” è stato ispirato dall’enorme riscatto preteso dall’imperatore Carlo V per liberare Francesco I re di Francia. “Naamah” è invece frutto di alcuni saggi relativi a Matilde di Canossa. L’imperatore che va a Canossa ed ottiene dal Papa la revoca della scomunica è un fatto universalmente noto, mentre pochissimi sanno che, qualche giorno dopo essere stato perdonato, l’imperatore progettò di tendere un agguato per catturare il Papa, senza riuscirvi. Molti studiosi sono del parere che questo tentativo non sia storicamente provato. Per quanto mi riguarda ho dato credito alla fonte che narra tale episodio e ne sono stato profondamente colpito. Conseguentemente mi sono domandato: perché tentare di aggredire l’uomo al quale hai implorato il perdono (ottenendolo) per tre giorni? Come dicevo prima, l’ispirazione è frutto del caso. Ecco il perché del salto da un’epoca all’altra. I personaggi vengono creati di conseguenza nel corso della redazione, man mano che la fantasia mi rivela cosa accade.
Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Il prossimo romanzo è ambientato nella Firenze del 1492 ed inizia poco dopo la morte di Lorenzo il Magnifico. Narra le vicissitudini di uno speziale (un farmacista) che viene sospettato di un inquietante delitto su cui indagherà uno dei personaggi de “Il giardino della Salamandra”. E’ fondamentalmente un giallo, mentre i precedenti romanzi sono sostanzialmente avventurosi. Mi è stato chiesto di scrivere il seguito del primo romanzo e… ci sto pensando, soprattutto perché in diversi vorrebbero che facessi “resuscitare” uno splendido personaggio femminile a cui non ci si può non affezionare, ma che, ahimé, dovetti far morire (sacrificata alle esigenze narrative).
I LIBRI DELL’AUTORE:
Naamah
Nel giardino della salamandra






















