8 marzo, Fiori della consapevolezza in piazza per le donne con endometriosi
(Adnkronos) - La forza del girasole e la delicatezza della gerbera per accendere i riflettori sull'endometriosi, malattia ginecologica che interessa circa 3 milioni di italiane, ma che troppo spesso resta invisibile ed è gravata da un ritardo diagnostico di 5-8 anni. Sono i Fiori della consapevolezza che l'Ape (Associazione progetto endometriosi) porterà in piazza in occasione della Festa della donna, per sensibilizzare sulla patologia e migliorare l'accesso a percorsi terapeutici adeguati. L'8 e il 9 marzo le volontarie dell'Ape saranno presenti in oltre 30 città italiane (l'elenco è online su www.apendometriosi.it) con stand informativi e offrendo gerbere rosa in vaso, accompagnate da semi di girasole e istruzioni per coltivarli. "Cogliendo i Fiori della consapevolezza - spiegano dall'associazione - tutti possono dare un contributo concreto" che l'Ape destinerà a "iniziative di supporto per le donne con endometriosi, tra cui programmi di formazione specialistica per migliorare l'assistenza medica a livello nazionale". L'endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce in Italia circa il 10% della popolazione femminile in età fertile, anche se i dati sono estremamente parziali e probabilmente sottostimati, sottolinea l'Ape. I sintomi più diffusi sono: forti dolori mestruali e in concomitanza dell'ovulazione, cistiti ricorrenti, irregolarità intestinale, pesantezza al basso ventre, dolori ai rapporti sessuali, infertilità nel 35% dei casi. Per limitare i danni di una malattia di cui non si conoscono ancora le cause, per la quale non esistono cure definitive né percorsi medici di prevenzione, è fondamentale fare informazione per creare consapevolezza. Punta a questo l'impegno ventennale dell'Associazione progetto endometriosi: informare l'opinione pubblica e formare gli operatori. Grazie ai fondi del 5x1000 e a contributi provenienti da iniziative come i Fiori della Consapevolezza - si legge in una nota - l'Ape investe risorse dal 2017 in corsi di alta specializzazione dedicati al personale sanitario. Collaborando con i migliori ginecologi e specialisti esperti nel trattamento dell'endometriosi, oltre 200 ginecologi, 20 medici radiologi, 80 psicologi e psicoterapeuti, ma anche infermieri e farmacisti, si sono formati per migliorare concretamente la diagnosi e le cure della patologia. "La formazione è la chiave per ridurre il ritardo diagnostico, investire su un sistema sanitario nazionale in difficoltà, invogliare i giovani medici a scegliere per la loro carriera questa patologia", afferma Annalisa Frassineti, presidente dell'Ape. L'associazione è "a disposizione per organizzare nuove opportunità formative gratuite per i medici. L'obiettivo - precisa - è ottenere di qui a fine anno i fondi necessari per strutturare altri 3 corsi dedicati, nello specifico, all'utilizzo di strumenti diagnostici, come l'ecografia, per scovare la malattia". L'ultimo appuntamento si è svolto a inizio febbraio a Roma: una masterclass di alta formazione di 2 giorni sull'ecografia per diagnosi di endometriosi, con il coinvolgimento di alcuni dei maggiori specialisti di endometriosi in Italia e la partecipazione di ginecologi provenienti principalmente dagli ospedali pubblici del Centro-Sud Italia. "La difficoltà nel riconoscere i sintomi dell'endometriosi rende fondamentale la diffusione di informazioni chiare e corrette, affinché sempre più donne possano ricevere una diagnosi tempestiva e accedere ai trattamenti più adeguati", rimarca l'Ape. Da qui i Fiori della consapevolezza: "Un piccolo gesto può fare la differenza nella lotta per la salute e i diritti delle donne". [email protected] (Web Info)
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